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Il ragazzo è deceduto a Tirana nel 2012.

Procura: "Luca Olivotto morì per il bicarbonato"


Procura: 'Luca Olivotto morì per il bicarbonato'
12/09/2013, 11:08

ROMA - Non sarebbe stato il cancro ad uccidere Luca Olivotto, 28 enne che si recò a Tirana per le cure nell'ottobre del 2012 e morì due giorni dopo. La diagnosi evidenziò un tumore al cervello nel giugno dello stesso anno e i genitori decisero di farlo ricoverare all'Universal Hospital Group della capitale dell'Albania. La terapia lasciava intravedere prospettive "miracolose" e comportò un costo di 20mila euro, che la famiglia Olivotto decise di sostenere. In poche ore però la situazione di Luca peggiorò repentinamente e il giovane perse la vita. I consulenti della Procura di Catania, dopo gli esami svolti, hanno affermato che il decesso è stato causato da "una gravissima alcalosi metabolica da somministrazione endoarteriosa di bicarbonato". Il ricovero venne indicato da Tullio Simoncini, medico radiato dall'albo nel 2003 e condannato per omicidio colposo e truffa. Secondo i familiari, "Luca è entrato con le sue gambe nella clinica di Tirana. La sera prima del trattamento rideva e scherzava con noi al ristorante. Lo abbiamo visto soffrire sempre di più, fiala dopo fiala, ma Simoncini ci rassicurava, dicendo che si trattava di una reazione normale e che il male stava regredendo grazie al bicarbonato". Per l'avvocato che assiste gli Olivotto, la consulenza della Procura “è un primo passo verso un processo che inchioderà Simoncini e gli altri medici che lo hanno coadiuvato definitivamente alle sue responsabilità”.

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di Armando Brianese
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