Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

PRODI VUOLE STERMINARE LA CAMPANIA


PRODI VUOLE STERMINARE LA CAMPANIA
04/03/2008, 09:03

Romano Prodi ne ha combinata un’altra. Invece di prepararsi alla pensione e alla sua tanto annunciata vita da nonno, il professore bolognese ha firmato un’ordinanza che prevede la combustione di sei milioni di ecoballe nell’impianto di termovalorizzazione in costruzione sul suolo del comune di Acerra. Una direttiva scontata, se non fosse aperta un’inchiesta sulla natura delle ecoballe che tanto ecocompatibili non sono, vista la loro natura di “palle” composte da rifiuti tritati. Per smaltire questa mole impressionante ci vorranno almeno dodici anni e la combustione inizierà fra 12 mesi al ritmo di 1400 tonnellate al giorno. Il comune di Acerra ha deciso di denunciare Romano Prodi se verranno bruciate queste ecoballe perché all’interno di queste vi è la presenza di umidità al di sopra della media prevista da legge del 15%, che per il decreto Ronghi è tollerata al 25%, insufficiente, se consideriamo la composizione umida superiore del 30% accertata nelle ecoballe. Ed è stato proprio questo il motivo per il quale molti Stati d’Europa hanno rifiutato di accogliere nei propri inceneritori la munnezza made in Naples.  Il senatore della Sinistra Arcobaleno Tommaso Sodano ha giudicato irresponsabile la scelta di Prodi “presa con troppa superficialità a giurisdizione ultimata e fatta sulla pelle dei napoletani”. Nel frattempo, stanotte scade l’ultimatum per la risposta al parere negativo dato dalla Comunità Europea che nel giugno 2007 ha deferito l’Italia per non aver rispettato la direttiva del 2006 in materia di rifiuti. Questa decisione criminale del rispettabile Prodi sa tanto di pulizia etnica verso gli abitanti della regione che ha provocato tanti danni al suo Governo. 

Commenta Stampa
di Livio Varriale
Riproduzione riservata ©