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Firmano tutti i sindacati, tranne la Cgil

Produttività, il governo convoca le parti sociali

Squinzi: "Il testo non può più essere cambiato"

Produttività, il governo convoca le parti sociali
19/11/2012, 20:43

ROMA - Il governo ha convocato le parti sociali per un confronto sulla produttività. L'incontro si svolgerà mercoledì prossimo alle 18:30 a Palazzo Chigi. Dovrebbero essere presenti tutte le sigle sindacali, che presenteranno l'accordo sulla produttività all'attenzione del governo. Il testo concordato con Confindustria e le altre associazioni datoriali è stato firmato da tutti i sindacati, tranne la Cigl, che ha chiesto ulteriori garanzie per i lavoratori. La Uil ha sottoscritto l'accordo, con l'intenzione di chiedere al governo una detassazione strutturale dei premi di produttività attraverso un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali, al 10% sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui.
La Cgil ha considerato "non esaurito" il confronto sulla produttività. "Il testo che le controparti hanno sottoposto al giudizio e alla firma delle organizzazioni sindacali - ha spiegato la segretaria Susanna Camusso in una nota - contiene elementi non condivisibili. La Cgil considera non esaurito il confronto, in particolare sul salario, sulla democrazia e sulle normative contrattuali".  Da Confindustria non arrivano aperture. Il presidente Giorgio Squinzi ha risposto alle domande dei giornalisti: "La Cgil non ci sta? Non lo sappiamo, noi abbiamo lavorato tantissimo, erano tutti d'accordo il 17 ottobre, poi c'è stato qualche ripensamento strada facendo. Mi auguro che alla fine prevalga il buonsenso, poiché il Paese, in una situazione drammatica come quella attuale dal punto di vista economico, ha bisogno di coesione, che tutte le parti sociali remino nella stessa direzione e che si riesca ad ottenere una firma congiunta. Il testo non può più essere cambiato".
Resta, dunque, un muro contro muro tra Cgil e Confindustria. Susanna Camusso dovrebbe essere presente a Palazzo Chigi mercoledì prossimo, ma presenterà tutte le sue rimostranze da aggiungere all'accordo raggiunto. "Resta negativo su alcune parti sostanziali - ha spiegato la Camusso -. La decisione di inviare un testo conclusivo del negoziato riteniamo sia un errore e la Cgil ribadisce la volontà di proseguire tenacemente la ricerca".

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di Emanuele De Lucia
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