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Il brano rientra in un programma multidisciplinare

Prof. fa cantare "Faccetta Nera", genitori infuriati in Veneto

La preside: "Conoscere non significa sposare la causa"

Prof. fa cantare 'Faccetta Nera', genitori infuriati in Veneto
22/04/2011, 17:04

POVE DEL GRAPPA (VICENZA) – Scoppia la polemica in una scuola media del Veneto, dove un professore ha obbligato i suoi alunni a cantare e suonare “Faccetta Nera”. La canzone, uno degli inni più famosi del periodo fascista, in teoria è stata fatta “studiare” ai ragazzi di terza in vista dell’esame di licenza e contestualizzandola al periodo storico di riferimento.
Il malcontento, tuttavia, è serpeggiato tra gli altri docenti e tra le numerose famiglie che hanno chiesto spiegazioni alla scuola. Il professore si è giustificato affrettandosi a chiarire che quelle canzoni, come molte altre (basti pensare a “Va' Pensiero”, “Giovinezza” e “La leggenda del Piave”) studiate per il periodo della prima Guerra Mondiale, rientrano in un ciclo di lezioni multidisciplinari nelle quali gli allievi devono imparare a fare collegamenti tra le varie materie scolastiche.
Anche la preside dell’istituto, Luisa Caterina Chenet, ha preso le difese del prof: “Conoscere non significa né abbracciare né sposare una causa. La cosa è stata contestualizzata. Non c'è alcun indottrinamento. La nostra è una scuola seria. Forse è stata una scelta culturale un po' ingenua, ma l'insegnante non voleva certo sostenere alcuna posizione politica”. Tutto risolto? Non proprio. Pare, infatti, che in programma ci sia anche “Lilì Marlene”, brano simbolo dell’esercito tedesco. Lì sì che ci sarà poco da cantare.

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di Ornella d'Anna
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