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Indagati 58 dipendenti su un totale di 70

‘Professione assenteista’, ai domiciliari 36 impiegati comunali


‘Professione assenteista’, ai domiciliari 36 impiegati comunali
17/03/2009, 23:03

Secondo il cartellino stavano lavorando, ma in realtà erano da tutt’altra parte. Sono ben 36 i dipendenti comunali arrestati questa mattina a Portici, nel Napoletano, per falso e truffa in quanto si allontanavano sistematicamente dal luogo di lavoro, condotta che solo in un mese ha procurato un danno stimato in circa 40mila euro.

Si tratta di 15 donne e 21 uomini, età media poco più di 50 anni. La più giovane ne ha 37, il più anziano è un 64enne ormai ad un passo dalla pensione. La struttura ‘disertata’ è quella dell’ufficio distaccato di corso Umberto. Complessivamente nel mirino degli inquirenti sono finiti 58 dipendenti, che hanno ricevuto un avviso di chiusura delle indagini; oltre ai 36, che come accertato erano più spesso altrove che al lavoro, sono stati ‘pizzicati’ altre 22 persone che però si assentavano “meno degli altri”. Un numero enorme, considerando che in totale l’ufficio ha alle sue dipendenze circa 70 persone.

Gli arresti, eseguiti dagli agenti della Digos di Napoli e da quelli del commissariato di Portici dopo un’indagine nata nell’ottobre del 2007, hanno riguardato personale impiegato negli uffici elettorali, matrimonio e leva, stato civile, immigrazione ed emigrazione, relazioni con il pubblico ed anagrafe. Nessun blitz per controllare le effettive presenze, sistema spesso utilizzato e vanificato da telefonate tempestive da parte di altri dipendenti: questa volta ad incastrare i truffatori ci ha pensato l’occhio bionico di una telecamera, collocata in modo da riprendere la macchinetta marcatempo.

Le immagini hanno dimostrato come gli indagati marcassero il budge per poi allontanarsi, oppure erano altri colleghi a marcare la presenza al loro posto. In alcuni casi erano alcuni dei custodi comunali a prendere in consegna i budge ed a segnare le presenze. Il loro modo di fare, spiegano gli inquirenti, fa pensare che si trattasse di una prassi ben consolidata.

Gli investigatori hanno inoltre scoperto che esisteva una vera e propria ‘organizzazione degli assenteisti’, dipendenti che si coprivano l’un l’altro per evitare di venire scoperti. E per una sorta di ‘mutuo soccorso’, quelli che si allontanavano dal posto di lavoro avevano spesso anche l’incarico di fare la spesa per tutti, con tanto di liste preparate in precedenza.

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di Nico Falco
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