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Progetto Cicogna, per i diritti delle immigrate incinte


Progetto Cicogna, per i diritti delle immigrate incinte
09/07/2011, 18:07

La Questura di Milano, con l’ausilio delle Asl delle Province di Milano, Monza e Brianza, coordinate dalla Direzione Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarieta' sociale della Regione Lombardia, cercano di comunicare con le donne irregolari incinte per metterle al corrente dei loro diritti ed aiutarle a concretizzarli. Tutte queste idee sono racchiuse nel 'Progetto Cicogna'.

È La scarsa informazione, infatti, l'origine dell'alta percentuale di interruzioni di gravidanza tra le donne straniere irregolari. Ma come avvengono i contatti con queste donne? In pratica, gli Uffici sanitari che accertano la gravidanza della straniera, potranno avere accesso ad un’agenda elettronica per fissare un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione.

C’è anche un sito dedicato al progetto ( www.progettocicogna.it), che contiene una parte informativa in più lingue ed un'area riservata al personale sanitario che, dopo aver accertato lo stato di gravidanza della donna straniera senza regolare permesso di soggiorno, procederà con la consegna di un documento di conferma della prenotazione presso l’Ufficio Immigrazione.

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di Redazione
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