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Minacce ad Enzo Cuomo e Carlo Tarallo

Proiettile al Comune di Portici al sindaco e al suo portavoce


Proiettile al Comune di Portici al sindaco e al suo portavoce
23/10/2009, 18:10

PORTICI - Un atto di chiaro stampo camorristico. Un’intimidazione al sindaco di Portici, Enzo Cuomo, del Partito democratico, e al suo portavoce, nonché addetto stampa del Municipio, Carlo Tarallo. Stamattina, proprio sulla scrivania del giornalista, al Comune, tra la posta ricevuta, salta agli occhi una busta chiusa. Senza mittente. Tarallo l’ha aperta ed ha trovato un proiettile con una frase che ha lasciato tutti a bocca aperta: “Questo è quello vero, digli ad Enzo che lo vogliamo bene. Tu fai il bravo”.
Dopo lo stupore, Tarallo ed il sindaco si sono presentati al commissariato di Polizia per denunciare l’episodio. In realtà, non nuovo. Il primo cittadino di Portici, rieletto pochi mesi fa con percentuali bulgare, anche negli anni passati è stato vittima di atti intimidatori. “Si tratta di un atto vigliacco - dichiara il sindaco Enzo Cuomo a Julienews - indirizzato ad uno dei miei collaboratori. E’ la risposta all’azione che stiamo portando avanti da tempo, con forza e decisione, contro i poteri criminali operanti sul territorio. Queste intimidazioni non ci fermeranno, anzi ci spingono a lavorare di più e meglio su questo fronte. Pure in campagna elettorale si sono registrati episodi analoghi, ma alla fine la solidarietà e la fiducia della gente mi ha dato la forza di reagire con grande coraggio e vigore. Portici è un paese di gente perbene e le azioni di pochi delinquenti non riusciranno ad infangare il buon nome della cittadina”.
Portici è un paese di persone perbene ma è pure la roccaforte di uno dei clan più potenti della Campania, i cosiddetti “Vollaro”. Protagonisti di guerre sanguinose a colpi di omicidi e sparatorie in centro città per rimarcare la supremazia in zona contro organizzazioni emergenti e dei paesi limitrofi che volevano impossessarsi degli affari illeciti dei comuni vesuviani. Poi, c’è un’altra iniziativa dell’amministrazione che avrebbe dato fastidio ai camorristi locali: l’apertura dello sportello antiraket. In nove mesi di attività, grazie alle denunce dei cittadini, sono stati arrestati 7 estorsori.

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di Giovanni De Cicco
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