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Prolusione Bagnasco, Forum delle Famiglie: "Anche questa volta non possiamo non salutare con gratitudine"


Prolusione Bagnasco, Forum delle Famiglie: 'Anche questa volta non possiamo non salutare con gratitudine'
27/03/2012, 15:03

«Anche questa volta non possiamo non salutare con gratitudine gli stimoli e i richiami contenuti nella prolusione del card. Bagnasco» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum. «Apprezziamo in particolare la completezza dello sguardo, che va dagli orizzonti dello scenario internazionale (compresa la crescente cristianofobia in troppe parti del mondo) fino alla sensibilità di cura ai poveri e agli ultimi di casa nostra, quando ricorda gli appelli alla Chiesa per “la povertà alimentare, di alloggio, di medicine” cui dovrebbero rispondere il sistema pubblico di welfare e il sistema economico nel suo complesso, ma a cui la comunità ecclesiale già risponde soprattutto attraverso “la tenuta delle reti di prossimità e di pronto intervento… grazie anche alla provvidenza dell’otto per mille”.
«In questo abbraccio globale, le parole del card. Bagnasco ci confermano nella consapevolezza che oggi la questione sociale è soprattutto antropologica, e che oggi è in gioco la verità dell’umano, attaccata in vario modo da un’ideologia ferocemente antiumana che in alcune sue manifestazioni appare “qualcosa di aberrante, se non addirittura mostruoso”. E' il caso del tentativo di dare una legittimazione etica dell’infanticidio operando un tragico rovesciamento di logica, per cui una delle argomentazioni tradizionalmente utilizzate per la difesa della vita - il feto è in tutto simile ad un essere umano e quindi NON si può abortire – diventa paradossalmente la menzognera argomentazione per cui siccome sono uguali, si può fare anche dopo la nascita quello che si può prima. Se questa riflessione fosse vera nessuna vita potrebbe mai protetta nella sua inviolabilità e dignità!
«Sempre in questa prospettiva, leggiamo con estrema gratitudine anche le riflessioni dedicate alla famiglia, rappresentata non come “un aggregato di individui, o un soggetto da ridefinire a seconda delle pressioni di costume… essa affonda le proprie radici nella natura stessa dell’umano, e quindi della storia universale”. Insomma, anche la valorizzazione della famiglia è un questione antropologica, e non un luogo sociale legato “semplicemente” a richieste di politica familiare o di welfare – pur necessarie.
«E’ questo l’orizzonte entro cui si rinforzano il significato e la direzione del ventaglio di priorità politiche e sociali contenute nella prolusione, dall’emergenza gioco d’azzardo alla necessità di un rilancio virtuoso del sistema economico, dalle preoccupazioni per una pur necessaria riforma del mercato lavoro fino alla rinnovata richiesta della lotta all’evasione fiscale e del rinnovamento della politica.
«Il Forum delle associazioni familiari» conclude Belletti «saprà cogliere la duplice sfida contenuta nella parole del cardinale: da un lato misurarsi sulla sfida antropologica della società contemporanea, soprattutto attraverso la difesa della vita e della famiglia, dall’altro premere sulla politica, sull’economia, sulle forze sociali, perché ciascuna di esse, secondo le proprie responsabilità, sappia agire per promuovere un Paese in cui la dignità della persona sia sempre riconosciuta e promossa come “il” valore non negoziabile.

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di Redazione
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