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A breve la patente di 'persona perbene'?

Proposta della Lega, "carrozze metrò riservate ai milanesi"


Proposta della Lega, 'carrozze metrò riservate ai milanesi'
07/05/2009, 18:05

Farà certamente discutere la nuova proposta che arriva dalla Lega Nord, che chiede l’istituzione di carrozze della metropolitana riservate in base a sesso e cittadinanza. Si tratta, come spiega il vice segretario della Lega, Matteo Salvini, di una provocazione che nasce dall’idea di una candidata, la scrittrice-taxista Raffaela Piccinni del sindacato autonomo Sitp. “L’idea di riservare posti ai milanesi, - spiega Salvini, - da qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà. La mia è l’amara considerazione da parte di un utente dei mezzi pubblici. Non c’è ancora una delibera o una proposta di legge, se qualcuno vorrà proporla lo aiuteremo a farlo”.

I motivi di questa decisione sono da ricercarsi, spiega ancora Salvini, nel degrado che si registra ormai da anni nei mezzi pubblici. “Vista l’arroganza, la maleducazione e la violenza che regnano, così come c’erano i posti riservati ai reduci, agli invalidi e alle donne incinte, avanti di questo passo fra dieci anni se non si interviene ci saranno posti o vagoni riservati ai milanesi e alle persone perbene. Se non si mette un limite all’immigrazione, - conclude Salvini, - arriveremo a questo”.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Pierfrancesco Majorino, del Pd, giudica la proposta “Roba da Ku Klux Klan”. Giulio Gallera, del Pdl, si rifiuta di commentare l’idea definendola senza mezzi termini razzista. Aldo Brandirali, del Pdl, parla di “una roba da stella sul petto”.

Ma non mancano nemmeno le repliche da parte dello stesso Salvini. “Non so quando Brandirali ha preso la metropolitana l’ultima volta, io ieri, - dice, - a me interessa solo che tutti possano girare tranquilli per Milano indipendentemente dal colore della pelle. Se fossi il presidente di Atm la prima carrozza la riserverei alle signore, lo farei domani mattina”.

Se forse può apparire accettabile la proposta di riservare una carrozza alle donne, spesso vittime di molestie a bordo dei mezzi pubblici, sembra invece permeata da un clima di apartheid l’idea di riservare altre carrozze ai “milanesi ed alle persone perbene”. Si tratta di una provocazione, è evidente, ma le parole hanno un peso. E sicuramente Salvini potrà esibire, a riprova delle sue tesi, delle statistiche che il marcio di Milano (così come di altre città) sia costituito soltanto da italiani ‘stranieri’ e da extracomunitari. Chissà se l’aiuto offerto dalla lega si limiterà a supportare una eventuale proposta in parlamento, oppure se allegri volontari in camicia verde si adopereranno per distribuire le patenti di “milanese doc” e di “persona perbene”.

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di Nico Falco
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