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Amanda: "Sono stanca, penso a cosa potrei fare a Seattle"

Prosegue il processo a carico di Knox e Sollecito

L'accusa chiede l'ergagostolo per l'omicidio di Meredith

Prosegue il processo a carico di Knox e Sollecito
26/09/2011, 10:09

PERUGIA - Si torna in aula per il processo a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Questa mattina in corte d'Assise d'Appello si accendono nuovamente i riflettori sull'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher. "Qui in carcere sto ok. Sono molto stanca, o per il caldo o per l'agitazione per la fine della mia vicenda. Sto sempre riflettendo su cosa potrei dire in aula o su cosa potrei fare con i miei cari appena tornata a Seattle". Questa la lettera scritta da Amanda Knox e indirizzata all'onorevole Rocco Girlanda, presidente onorario della Fondazione Italia Usa. Detenuta nel carcere di Perugia con una condanna a 26 anni per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa americana rischia l'ergastolo dopo le richieste della Procura generale di Perugia al termine del processo d'appello. L'accusa chiede, infatti, la condanna all'ergastolo sia per Sollecito che per Knox in quanto ritenuti responsabili dell'omicidio di Meredith. I magistrati dell'accusa hanno anche chiesto, in alternativa, alla Corte di secondo grado una perizia su una traccia genetica sul coltello. In primo grado la Knox (accusata anche di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba) e Sollecito sono stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione che stanno scontando in carcere. Entrambi si proclamano innocenti. La procura generale - rappresentata in aula da Giancarlo Costagliola, Manuela Comodi e Giuliano Mignini - ha chiesto, appellando la sentenza di primo grado, il riconoscimento dell'aggravante dei futili motivi e l'esclusione delle attenuanti generiche ai due imputati. Oggi cominceranno le arringhe delle parti civili, tra le quali i legali della famiglia Kercher, poi domani prenderanno la parola le difese. Prima quella di Sollecito e quindi la Knox. La sentenza è attesa all'inizio di ottobre. Per l'omicidio Kercher è già stato definitivamente condannato a 16 anni di reclusione, con il rito abbreviato, Rudy Guede. Anche lui, detenuto, si proclama estraneo all'omicidio della studentessa inglese uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007

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di Tiziana Casciaro
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