Cronaca / Sesso

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Giro di vite nei confronti di prostitute e clienti

Prostituzione a Genova, 200 euro di multa


Prostituzione a Genova, 200 euro di multa
31/08/2010, 18:08

 GENOVA - Tolleranza zero per prostitute e clienti dal 25 settembre a Genova in luoghi pubblici o anche soltanto «visibili al pubblico»: è il risultato della nuova ordinanza anti-degrado firmata dal sindaco Marta Vincenzi, che infliggerà multe fino a 200 euro ciascuno alle «bocca di rosa» e ai loro clienti. Dovrebbe così scomparire il fenomeno, tipico di alcuni carrugi genovesi, delle donnine che ammiccano ai passanti sulla soglia dei loro bassi, a poche centinaia di metri dai palazzi storici più prestigiosi della città che ospitano musei o istituzioni. Per la prima volta in Italia, poi, tutti i proventi delle multe saranno investiti dal Comune di Genova nella lotta contro la tratta delle prostitute. L'illecito potrà essere contestato da vigili urbani, poliziotti o carabinieri sul luogo del meretricio o a casa del cliente, se questi era a bordo della sua auto. «Nel Comune di Genova - ha sancito l'ordinanza - è fatto divieto in luogo pubblico, aperto o visibile al pubblico di prostituirsi, di contrattare prestazioni sessuali e, ai conducenti dei veicoli, di effettuare anche brevi fermate per richiedere informazioni utili a prestazioni sessuali». «L'ordinanza - ha spiegato il sindaco Vincenzi - mira a combattere il degrado raggiunto in alcune zone della città, gli schiamazzi, i comportamenti molesti o scandalosi, le situazioni di disagio e insofferenza denunciate da alcuni cittadini, non più tollerabili». Sono quattro le zone di Genova maggiormente interessate dalla prostituzione in pubblico tutto il giorno: Di Negro, nei pressi del terminal traghetti, Sampierdarena sempre accanto al porto mercantile, Cornigliano e il centro storico. Sono decine le prostitute di ogni nazionalità attive di giorno e di notte nei vicoli attigui a via Garibaldi, la «via aurea» in cui sorgono i palazzi seicenteschi come palazzo Tursi, sede del Comune. Il ricavato delle multe sarà usato per la lotta alla tratta in cui il Comune è da anni impegnato con buoni successi. Sono state circa 150 le prostitute in prevalenza nigeriane già salvate dalla strada nel 2009 dal progetto 'Sunrisè. «Sono contraria a sindaci-sceriffi e ordinanze - ha precisato il sindaco Vincenzi - ma la prostituzione in alcune zone di Genova ha assunto proporzioni preoccupanti». L'ordinanza, ora al vaglio della prefettura di Genova, sarà attiva dal 25 settembre 24 ore su 24 in tutto il territorio comunale. Semplici cittadini genovesi scambiati dalle forze dell'ordine per prostitute e clienti potranno fare ricorso contro la multa entro 60 giorni dalla notifica della sanzione. Resterebbe l'imbarazzo per la spiegazione da dare alla propria moglie che troverebbe la multa nella cassetta della posta di casa

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di Redazione
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