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PROSTITUZIONE: IN ARRIVO PESANTI SANZIONI


PROSTITUZIONE: IN ARRIVO PESANTI SANZIONI
16/09/2008, 20:09

Una multa da 200 euro da applicare ai clienti ma anche "a chi adesca al fine di prostituirsi". E' quanto prevede l'ordinanza del Comune di Roma per combattere la prostituzione presentata in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno. In un secondo momento, con una successiva modifica al regolamento comunale, la multa lieviterà a 500 euro.

"La sanzione per i clienti e per chi adesca con l'intento di prostituirsi è stabilita in 200 euro per un problema legato ai regolamenti che stabiliscono questo tetto. Ci rendiamo conto che è un tetto molto basso. Abbiamo già predisposto e approveremo una nuova delibera che dovrà passare in Consiglio comunale che eleverà l'ammenda da 200 a 500 euro. Per questo passaggio ci vorranno una decina o una quindicina di giorni" ha aggiunto il sindaco.

"Concepiamo la prostituzione - ha aggiunto - come una piaga sociale che ha come oggetto lo sfruttamento di esseri umani e la commercializzazione del corpo umano. Siamo d'accordo col disegno di legge presentato dal governo per introdurre il reato di prostituzione nei luoghi pubblici. Precederemo questo disegno di legge con un'ordinanza che entra in vigore da oggi e fino al 30 gennaio 2009 perché prevediamo che entro quella data il disegno sia approvato. Se non dovesse essere approvato l'ordinanza sarà prorogata".

Il sindaco ha sottolineato che "per chi si prostituisce in situazioni di grave disagio sociale non è prevista l'ammenda ma l'accoglienza da parte dei servizi sociali.

Il Comune potenzierà la rete di accoglienza con nuove strutture e siglando protocolli di collaborazione con tutto quel mondo dell'associazionismo laico e cattolico impegnato nel settore".

"E' un tema che rimandiamo al governo e a una legge nazionale per fare in modo che non ci sia solo la volontà di nascondere il problema ma di risolverlo. Noi operiamo nella logica di una città, della viabilità" ha concluso Alemanno presentando l'ordinanza contro la prostituzione a chi gli chiedeva se togliendo la prostituzione dalle strade non si corresse il rischio di spostarla nei condomini. In merito, poi, alla prostituzione autorizzata in quartieri a luci rosse, il sindaco ha detto di essere "contrario, perché si tratta di parchi zoologici per esseri umani. Non è un messaggio di perbenismo ma rinviamo al governo la questione".

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di Fabrizio Pirone
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