Cronaca / Sesso

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Prostituzione sulla Rete, sequestrati siti web


Prostituzione sulla Rete, sequestrati siti web
03/07/2009, 19:07

Diversi siti Internet sono stati sequestrati in tutta Italia ed è stato stroncato un giro d’affari quantificabile in diversi milioni di euro. Questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile e dai carabinieri del Comando Provinciale di Trieste che, in conclusione delle indagini, hanno identificato decine di persone indagate per agevolazione della prostituzione. L’organizzazione faceva capo alla società “Piccole trasgressioni”, con sede a Cento (Ferrara), di cui è titolare il quarantenne A. N., ma poteva disporre di server ed uffici anche a Milano: tutte le strutture e le strumentazioni sono state accuratamente controllate e poste sotto sequestro, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo giuliano. Oltre al sito principale, chiamato appunto “piccole trasgressioni”, le forze dell’ordine hanno individuato e oscurato centinaia di siti internet creati ad hoc per favorire l’attività in ogni città italiana, tutti collegati al sito principale: erano così attivi “Napoli trasgressiva”, “Padova trasgressiva”, “Udine trasgressiva” e siti che offrivano le medesime prestazioni differenziandosi solo per il nome della città menzionata. Secondo i carabinieri l’organizzazione poteva contare su 5000 inserzioniste al mese, e su introiti tra i 100 ed i 150 euro per ogni prostituta pubblicizzata. Ogni ingranaggio era curato nel minimo particolare: la ‘ditta’ dava lavoro a 50 dipendenti, ognuno con compiti specifici, come addetti alla contabilità, centraliniste, esperti in fotoritocco, esperti informatici e agenti procacciatori per tutte le città italiane interessante.

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di Nico Falco
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