Cronaca / Sesso

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Più di cento le ragazze "low profile" ridotte in schiavitù

Prostituzione sull'asse Rimini-Romania, 13 arresti


Prostituzione sull'asse Rimini-Romania, 13 arresti
20/07/2010, 17:07

RIMINI - Un giro di squillo sull’asse Romania-Rimini che garantiva a tre bande con basi logistiche in Italia di dividersi tutto il Litorale Riminese. Il reclutamento delle prostitute avveniva nei campi nomadi e poi, quando le giovani donne "sbarcavano" in Emilia Romagna, gli aguzzini le addestravano a non dare troppo nell’occhio, facendole vestire anche con abiti “normali”. Tre organizzazioni criminali di “basso profilo” muovevano le redini del giro, con zone d’influenza ben delineate per far fruttare gli affari nel migliore dei modi ed evitare conflitti tra bande. Una vera e propria holding del mercato del sesso, quella sgominata dalla squadra Mobile di Rimini, che  dal febbraio scorso avrebbe portato sul litorale Riminese un centinaio di ragazze ridotte a schiave. Nell’operazione ‘Suburra’, condotta assieme ai colleghi di Ravenna, gli uomini in divisa hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 11 romeni, una albanese e un italiano accusati, a vario titolo, di sfruttamento, favoreggiamento, reclutamento e induzione alla prostituzione. Circa 30 ragazze romene, per lo più reclutate in patria, sono state liberate dai loro aguzzini, anche se nella maggior parte si trattava di giovani che al mestiere erano state avviate coscienti di ciò che andavano a fare.
L’indagine era partita a febbraio da una denuncia di una prostituta, oltre che da numerosi esposti anonimi. I poliziotti di Rimini si erano ben presto accorti che dietro al giro c’erano tre ‘consorterie’ criminali – indipendenti tra loro – che si erano spartite il litorale, e relative zone dove piazzare le ragazze. Uno dei gruppi, avendo avuto dei problemi di ‘vicinato’ con i rivali, si era spostato verso Lido di Classe, nel Ravennate, dove l’unico italiano finito nell’inchiesta, un ravennate di 35 anni, aveva garantito, grazie alla sua conoscenza del territorio, una sorta di protezione in cambio di una percentuale sugli incassi.

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di Davide Gambardella
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