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Protesta ad Ischia contro lo scempio di Stato per la Caserma Forestale



Protesta ad Ischia contro lo scempio di Stato per la Caserma Forestale
13/03/2010, 13:03

Lo Stato che in queste settimane sta con disumana ferocia abbattendo le prime e uniche case di necessità della povera gente in un’isola come Ischia dove ai comuni mortali le leggi urbanistiche non consentono neppure di aprire una nuova finestra in un vecchio appartamento, immobili di cui non si può ampliare neppure una stanzetta o la cucina, continua vergognosamente a distruggere parte della verdeggiante pineta Bosco della Maddalena per costruire un palazzone di cemento armato di ben tre piani per realizzare la nuova Caserma forestale, di quella istituzione che dovrebbe tutelare il nostro patrimonio boschivo e non distruggerlo. Per la cronaca ricordiamo che proprio la Procura della Repubblica di Napoli che in queste settimane senza voler sentire ragione alcuna sta abbattendo le case della povera gente costretta a costruire abusivamente dallo Stato inadempiente, in questa pineta nei mesi scorsi ha dissequestrato il cantiere dando il via libera all’assurdo e intollerabile scempio edilizio di Stato. E proprio sull’incredibile contraddizione tra abbattimenti delle abitazioni di necessità e lo scempio di Stato in atto, che si sono concentrati la maggior parte degli interventi. Lungo e appassionato è stato l’intervento di Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da circa dieci anni col suo Partito si batte contro la distruzione della pineta Bosco della Maddalena. Domenico Savio, a conclusione del suo intervento, ha attaccato a bruciapelo il Ministro Mara Carfagna, che al pari di altri candidati alle imminenti elezioni regionali, solo in questi giorni sembra essersi accorta del dramma degli abbattimenti, guarda caso, se ne accorta ora che deve prendere voti: ma che strana coincidenza!!! Una cosa comunque è certa: nonostante procedano spediti i lavori di distruzione della nostra stupenda pineta, continueremo con forza e coraggio a batterci contro questo vergognoso e intollerabile scempio di Stato che continua a non trovare spazio, nonostante le nostre assillanti sollecitazioni, sui mass-media nazionali. Stampa e televisioni nazionali che mentre da un lato sono sempre pronte a sparare a zero sui poveri cristi a cui si abbatte l’unica e prima casa di necessità, dall’altro lato quando a compiere scempi edilizi è lo Stato, si trincera dietro un silenzio assurdo e omertoso!

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di Gennaro Savio
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