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Protesta autotrasportatori, nota della questura di Napoli


Protesta autotrasportatori, nota della questura di Napoli
24/01/2012, 17:01

In merito al vivo stato di agitazione degli autotrasportatori ed al conseguente fermo dei servizi da parte di alcune organizzazioni di categoria, che a partire dalla giornata di ieri ha determinato disagi alla circolazione stradale, la Polizia di Stato di Napoli, dalle prime ore della giornata di ieri, ha rafforzato le già predisposte misure di vigilanza in tutto il capoluogo e la provincia al fine di prevenire o impedire incidenti, atti di provocazione ed intolleranza, nonché azioni illegali, con l’impiego di numeroso personale dipendente, degli uomini della Digos, del Reparto Mobile e dei Commissariati competenti per territorio, nonché con la collaborazione della Polstrada.



La Questura di Napoli ha disposto, pertanto, presidii di rappresentanti delle Forze dell’Ordine presso i principali snodi viari della rete stradale ed autostradale che insistono sul territorio della provincia napoletana : in particolare presso la barriera di “Napoli Est”, collegamento nevralgico tra la A/16 Napoli-Avellino-Bari e la A/30; i caselli di Nola sulla A/30 Caserta-Salerno e da cui si dipanano le arterie autostradali anche per Napoli, Roma, Salerno e Bari, nonché la SS 162 detta “Asse Mediano” e la SS 7/bis; i caselli di Palma Campania sulla A/30, nodo di raccordo con la SS 268 detta anche dei Comuni Vesuviani, nonché la Strada Statale 7/bis all’altezza del C.A.A.N di Volla, quest’ultimo sito già interessate dal fenomeno dalla serata del 22 u.s.



Già domenica sera, gli autotrasportatori contrari alla sospensione del fermo nazionale, avevano attuato numerosi presidi presso gli svincoli autostradali di Napoli Nord, Napoli Est, Nola, Palma Campania ed area portuale di Napoli dove erano stati bloccati, anche danneggiandone gli pneumatici, alcuni autotreni i cui autisti non avevano aderito allo sciopero. Nel corso della notte, alcuni gruppi di persone giunte a bordo di autovetture private, avevano bloccato e danneggiato numerosi auto compattatori delle società Asia, Lavajet e Dock’s Lanterna, adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani sul territorio della città di Napoli. Successivamente ed a distanza di breve tempo, sono stati bloccati e danneggiati altri auto compattatori, questa volta i mezzi erano diretti allo Stir di Tufino (NA). L’immediato intervento degli agenti di Polizia ha poi impedito che gli autotrasportatori aderenti alla protesta bloccassero altri automezzi carichi di merci e diretti alla rete autostradale che scortati dalle Forze dell’Ordine hanno portato a termine il loro viaggio.



Nel pomeriggio di ieri, 23 c.m., presso i caselli autostradali di Napoli Est, hanno iniziato a sostare numerose persone ed automezzi che hanno rallentato la circolazione veicolare. Nonostante il presidio di protesta, i poliziotti sono riusciti a far disporre gli autori della protesta in modo da garantire il regolare transito di tutti automezzi. Gli agenti della Digos hanno poi accompagnato presso i loro uffici 7 persone successivamente denunciate in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionate con verbale di accertamento per violazioni amministrativa al Codice della Strada.



Servizi simili sono stati svolti anche presso i caselli autostradali di Nola e Palma Campania lungo l’autostrada A30 Salerno-Caserta. Anche in questa occasione l’intervento dei poliziotti ha consentito il ripristino del transito veicolare. Nel corso dell’intervento, mirato a ripristinare l’ordine e far ripartire gli autotreni bloccati, altri tre manifestanti sono stati identificati e denunciati per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e inosservanza a provvedimento d’Autorità.



Nelle fasi della manifestazione che si è svolta presso i caselli autostradali di Palma Campania, un funzionario di Polizia è poi intervenuto nel corso dello sviluppo di un altro focolaio di protesta invitando più volte i manifestanti presenti a non intralciare la libera circolazione degli autisti che non volevano aderire alla protesta.



In tale contesto, il funzionario di Polizia stava personalmente invitando un giovane a lasciare il manto stradale, quando è stato aggredito alle spalle dal padre, tale Carmine Auriemma, 66enne di Ottaviano.



Quest’ultimo, per impedire che il figlio fosse allontanato, non ha infatti esitato a minacciare ed a colpire con calci e pugni il funzionario di Polizia che, per le contusioni riportate, è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso l’Ospedale San Giovanni Bosco.



Carmine Auriemma è stato pertanto arrestato. Il 66enne dovrà rispondere dei reati di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, favoreggiamento e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Il figlio 31enne è stato invece denunciato in stato di libertà per i medesimi reati.



Nella giornata di ieri, la protesta dei cosiddetti “Forconi” ha creato problemi anche al “Carro della Memoria”, il vagone merci utilizzato per la deportazione degli ebrei verso i campi di concentramento situati nell’Europa orientale. Il T.I.R. per trasporto eccezionale che doveva prelevarlo alla Stazione di Benevento era stato bloccato all’altezza di Caianello, sulla A/1 Napoli-Roma. Grazie al repentino intervento dei poliziotti della Questura di Napoli e del Compartimento della Polizia Stradale della Campania e del Molise, sul tardo pomeriggio il T.I.R. è riuscito a raggiungere Piazza del Plebiscito ed essere esposto nell’ambito del previsto ciclo di manifestazioni intitolato “Settimana della Memoria”.



Oggi, pur permanendo presidii di protesta nei punti nevralgici dell’asse viario di Napoli e provincia, la fattiva e determinante presenza delle numerosissime Forze dell’Ordine scese in strada agli ordini di funzionari, ha garantito la viabilità sull’intero territorio di competenza della Questura partenopea comportando al massimo un rallentamento del traffico veicolare, gestendo in maniera equilibrata la grave situazione di emergenza, che rimane sotto stretta vigilanza.



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di Redazione
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