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Insegnante precario di Casandrino si è suicidato venerdì

Protesta davanti al Miur. In memoria di Carmine Cerbera


Protesta davanti al Miur. In memoria di Carmine Cerbera
04/11/2012, 19:39

ROMA – Sit in di protesta davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma per ricordare l’insegnante precario di Storia dell’arte morto suicida venerdì scorso. Oggi un gruppo di insegnanti precari si è riunito sotto al Miur per rivendicare il diritto al lavoro e per chiedere alle istituzioni di trovare soluzioni al precariato. Venerdì scorso Carmine Cerbera, 48 anni, sposato e con due figlie, professore senza cattedra di Casandrino, in provincia di Napoli, si è tolto la vita senza lasciare messaggi. È entrato nel bagno di casa e si è ucciso con il taglierino che adoperava per le tele dei quadri che amava dipingere. Qualcuno ha ricordato che qualche giorno prima di uccidersi l’uomo, che quest’anno non aveva ricevuto l’incarico, aveva scritto sulla sua bacheca Facebook: “triste perché il ministro Profumo ci sta distruggendo il futuro. Se saremo fortunati, resteremo precari a vita”. Il sit-in davanti al Ministero dell’Istruzione è andato avanti nella mattinata con un manifesto con la scritta “Il precariato uccide”, con la firma ‘Precari uniti’. Dal Ministero è arrivata la solidarietà per Cerbera. In una nota: “Grande attenzione e rispetto per le vicende di sofferenza, dove gli aspetti umani sono considerati primari nella scuola, essendo fatta di persone. Il mondo della scuola esprime in questo momento un forte disagio, una protesta che nasce da anni di tagli. Mostra una forte sofferenza che il ministro conosce bene e rispetta”.
Oggi si sono celebrati i funerali di Carmine Cerbera nella basilica di San Tammaro, a Grumo Nevano, paese d’origine dell’uomo. Centinaia di persone erano presente alla cerimonia funebre, tra cui tanti colleghi di Carmine Cerbera. Durante l’omelia, il parroco della basilica di San Tammaro, don Alfonso D’Errico lo ha ricordato come “una persona a modo, la cui morte ci rattrista e ci fa interrogare”. Siti web e blog hanno parlato di “suicidio di Stato”, in sintonia con gli slogan della protesta di oggi davanti al Miur. Alcuni manifestanti invece portavano cartelli con la scritta “Ci avete tolto tutto, non ci toglierete la dignità”, “precariato crimine di Stato” oppure “Ciao Carmine, continueremo la lotta anche per te”.

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di Emanuele De Lucia
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