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Sovraffollamento e poca acqua: oltre in mille si ribellano

Protesta dei detenuti a Poggioreale


Protesta dei detenuti a Poggioreale
11/04/2010, 15:04

NAPOLI- Protesta per i detenuti di Poggioreale. Alla base della rivolta, il sovraffollamento del carcere, che creerebbe una serie di disagi infinita, non ultima l’impossibilità di lavarsi con calma. I padiglioni coinvolti per il momento sono tre: Salerno, che è quello di coloro che vengono arrestati per la prima volta, Napoli e Livorno. Ogni giorno, oltre mille detenuti battono le stoviglie contro le inferriate delle celle per attirare l’attenzione, seminando panico dentro ed anche fuori la struttura. Molti abitanti del quartiere, infatti, non riescono nemmeno più a dormire a causa del rumore assordante.
Diciotto metri quadrati, acqua razionata, fino a dodici posti letto per stanza: sono questi i numeri della grande struttura carceraria napoletana, che ospita ad oggi quasi tremila persone. In tutta la Campania si contano circa 15 ingressi al giorno, per un totale di oltre seimila presenze. Una situazione preoccupante e di difficile soluzione, anche perché quella del sovraffollamento è una problematica che resta irrisolta da anni. A questo, va aggiunta la carenza strutturale e di personale: a Poggioreale lavorano soltanto 14 educatori, e manca un mediatore che faccia da tramite per i detenuti stranieri.
Martedì è previsto un incontro tra il Ministro della Giustizia Angelino Alfano e i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria.

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di Ornella d'Anna
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