Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Cariche e lancio di lacrimogeni: slogan contro la Gelmini

Proteste alla Scala, scontri tra studenti e polizia: 4 feriti


Proteste alla Scala, scontri tra studenti e polizia: 4 feriti
07/12/2010, 17:12

MILANO - Anche quest’anno la "prima" della Scala viene scandita da contestazioni e polemiche, ma stavolta a caratterizzare la protesta sono stati alcuni collettivi studenteschi, le anime della rivolta contro il Governo. Il bilancio conclusivo delle scaramucce sarà di quattro giovani feriti.  
Prima spintoni, poi tafferugli in Piazza della Scala a pochi minuti dall’inizio della Valchiria che segna l’inizio della stagione teatrale: i carabinieri, in assetto antisommossa, hanno allontanato un centinaio di giovani che stavano manifestando, spingendoli a colpi di manganello alcuni metri indietro, verso via Santa Margherita, e facendoli arretrare. Slogan e striscioni contro la Gelmini, fumogeni, tensione. "Natale al verde? Un solo regalo: Berlusconi & Co. fora di ball" si leggeva su uno degli striscioni posizionati al di là dell’area transennata. Il tutto condito dal consueto repertorio di cori contro il ministro Tremonti e in generale il Governo.
Durante la carica delle forze di polizia sono stati esplosi alcuni petardi dagli studenti. Un fitto lancio di lacrimogeni è riuscito infine a disperdere la folla. Un carabiniere e un poliziotto sono stati medicati sul posto in un'ambulanza a pochi metri dal teatro. I giovani dei collettivi universitari e studenteschi non erano più di un centinaio, molti dei quali con indosso un cappellino da Babbo Natale e solo una decina quelli con i caschi.
Dopo che la tensione è salita alle stelle, proprio sotto Palazzo Marino, è tornata sotto controllo. Gli incidenti hanno cambiato volto e clima alla manifestazione dei rappresentanti della cultura, del teatro e dei sindacati contro i tagli previsti dalla Finanziaria. Intanto si è saputo che sarà il maestro Daniel Barenboim a intervenire contro i tagli alla cultura prima dell'inizio di "Die Walkure". La decisione di una presa di posizione sulla situazione della cultura è stata confermata in un incontro fra i sindacati e il sovrintendente Stephane Lissner. Ora c'è l'ufficialità che sara' il maestro scaligero Barenboim a prendere la parola prima che riecheggino le note dell'inno nazionale per un breve discorso fatto a braccio.

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©