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A Palermo colpita anche una giornalista Ansa

Proteste studentesche: scontri a Palermo, feriti due manifestanti

A Roma il corteo è molto più sgusciante ed imprevedibile

Proteste studentesche: scontri a Palermo, feriti due manifestanti
22/12/2010, 13:12

ROMA - Avevano detto che non sarebbero entrati nella zona rossa, mantenendo l'imprevedibilità, e così hanno fatto. Gli studenti in corteo a Roma stanno protestando con civiltà, ma senza mai entrare in contatto con le forze dell'ordine. La prima sorpresa l'hanno avuta le forze dell'ordine e i giornalisti che questa mattina si sono presentati alla Sapienza per seguire il corteo: hanno trovato il deserto, dato che col tam-tam di Internet e SMS i ragazzi si erano dati appuntamento altrove. E così sono state bloccate pacificamente varie parti della città: dal Lungotevere gianicolese alla tangenziale est, al Casilino... sono diversi i gruppi che marciano per la città senza lasciare punti di riferimento. Quando uno di questi gruppi, che era diretto al Ministero dell'Istruzione si è trovato la strada bloccata dalla Polizia, ha deviato per un'altra strada pacificamente, senza problemi. Naturalmente non è un corteo silenzioso. Dai petardi agli slogan ("Siamo inDASPOnibili", uno dei più curiosi), i cortei si fanno sentire, anche se ognuno è formato solo da poche centinaia di unità.
Diversa la situazione a Palermo, dove ci sono stati scontri tra Polizia e manifestanti. Secondo la ricostruzione ufficiale, i manifestanti hanno tentato di entrare nella sede della Regione, scagliando contro i poliziotti uova, arance ed anche un cartello stradale. Allora i poliziotti hanno caricato. CI sono due feriti solo tra i manifestanti: uno è stato portato in ospedale per una sospetta frattura alla mandibola e l'altro per una ferita lacero-contusa alla testa con vasta emorragia, causata da un colpo di manganello. Nei tafferugli è stata colpita, forse da un sasso, anche una giornalista dell'Ansa. Nessuna ferita, ma il cellulare che aveva in mano si è rotto.
Ma manifestazioni sono in corso anche in altre città. A Napoli gli studenti hanno marciato prima sulla Provincia e sulla Questura, dove hanno lanciato delle uova, e poi sono andati verso il porto, che hanno bloccato.
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A Milano il corteo ha iniziato violando un posto di blocco della Polizia, che ha reagito con una carica, picchiando gli studenti con i manganelli. Ma a parte questi primi tafferugli il corteo prosegue.

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di Antonio Rispoli
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