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In manette Marco Zazo, nipote del boss di Fuorigrotta

Prova a corrompere carabinieri, arrestato nipote del boss

Aveva una pistola nei pantaloni

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Prova a corrompere carabinieri, arrestato nipote del boss
24/08/2012, 14:56

NAPOLI - Non è servito il denaro al nipote del boss per sfuggire alla mano della giustizia. E' stato bloccato mentre se ne andava in giro per Fuorigrotta, a Napoli, in sella a una moto con una pistola nella cintura. Marco Zazo, un 26enne gia' noto alle forze dell'ordine, e' stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Bagnoli per porto illegale di arma da fuoco, ricettazione e istigazione alla corruzione per avere commesso il delitto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento derivanti dall'appartenenza a un clan. Il 26enne e' infatti nipote di Salvatore Zazo, capo dell'omonimo clan camorristico e ritenuto organico al clan. E' stato notato su via Campegna, in sella a una potente moto, seguito a ruota da un'altra grossa motocicletta, con in sella 2 persone. I militari gli hanno dunque intimato l'alt per controlli. Alla vista dei carabinieri, il 26enne ha tentato la fuga, poi a provato a scappare a piedi, per poi essere definitivamente bloccato dopo una breve colluttazione. Sottoposto a perquisizione, e' stato trovato in possesso di una pistola calibro 9x21 con serbatoio e 8 cartucce, che portava nella cintura dei pantaloni. Dalle verifiche dei carabinieri e' emerso che l'arma era stata rubata il 7 agosto in zona: durante le operazioni di rito il 26enne ha piu' volte offerto ai militari che lo avevano bloccato 5mila euro in denaro contante, a testa, per chiudere ''un occhio''. Una scena inutile, e per lui si sono aperte le porte dell'istituto penitenziario di Secondigliano.

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di Salvatore Formisano
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