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PROVINCIA DI NAPOLI: STOP ALLA VENDITA ABUSIVA DI PANE


PROVINCIA DI NAPOLI: STOP ALLA VENDITA ABUSIVA DI PANE
26/01/2009, 16:01

 

I temi del caro prezzi e della lotta alla criminalità sono stati al centro della riunione del tavolo con le associazioni di agricoltori, consumatori e commercianti, convocata stamani nella sala riunioni della Provincia di Napoli dall'assessore all'Agricoltura Francesco Emilio Borrelli. Nello specifico, si è discusso del preoccupante fenomeno della produzione e vendita illegale di pane da parte della criminalità organizzata, che prosegue nonostante i controlli effettuati tra Napoli e provincia e i circa 800 interventi condotti dai carabinieri. Un intervento più massiccio è richiesto alle istituzioni e maggiori controlli da parte delle Asl per debellare la vendita illegale del pane, dannosa anche per la salute dei consumatori - spesso infatti ad essere commercializzati sono prodotti scaduti o non conservati correttamente - e che andrà avanti, ha sottolineato Borrelli, fino a quando non verrà resa obbligatoria la tracciabilità del ciclo di produzione del pane. Il rischio, di fronte all'incalzare della crisi, è che le organizzazioni criminali col tempo estendano i propri interessi anche al settore primario, imponendo un controllo sempre più vasto e fondato sull'illegalità. "Servono nuovi controlli serrati, non solo da parte dei carabinieri, che si stanno impegnando da oltre un anno, per sconfiggere la produzione e la vendita abusive del pane - ha detto stamani Borrelli, annunciando che per giovedì prossimo è atteso un vertice in prefettura per un dibattito sull'argomento che coinvolga le istituzioni e la messa a punto strategie per la legalizzazione della produzione del pane. "Il Prefetto di Napoli - ha spiegato l'assessore - accogliendo una nostra richiesta ha convocato per giovedì tutte le parti interessate al problema della panificazione abusiva, comprese le Asl dei comuni maggiormente interessati" - ha annunciato Borrelli, nella speranza "che si riesca a trovare un accordo definitivo per avviare un'offensiva contro un fenomeno che crea danni ai panificatori e ai commercianti onesti e ai consumatori che si ritrovano sulle tavole prodotti di pessima qualità, oltre a favorire la criminalità che ha interesse a controllare il mercato, soprattutto in un periodo come questo". Tra le proposte per fronteggiare la crisi, i sacchetti dell'Unipan che conterranno la farina autoprodotta dai panificatori, un modo per ridurre i costi e quindi i prezzi al consumo, ma anche per sottrarsi al giogo della criminalità che, spesso, detta legge anche nella scelta dei rivenditori di farina. "E' necessario - ha proseguito Borrelli -che si cominci a fare chiarezza anche su quest'altro punto se si vuole continuare l'opera di legalizzazione nel mercato del pane, avviata grazie al prezioso lavoro dei Carabinieri e del generale Maruccia in particolare."

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di Francesca Pellino
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