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Psicologi: le terme aiutano a non divorziare


Psicologi: le terme aiutano a non divorziare
11/12/2012, 17:32

La migliore soluzione ai problemi di coppiasull’orlo del fallimento? Un rigenerante soggiorno alle terme. Parola di autorevoli ricercatori. Con la crisi perdurante lo stress di coppia aumenta, le tensioni crescono e anche la sintonia ne risente e, piano piano, si logora, fino a non funzionare più: e così, per salvare la coppia, gli specialisti consigliano la panacea di una vera e propria terapia a base di acqua termale, prima tappa ideale di un percorso guidato che, attraverso l’esperienza multisensoriale e la riscoperta di un ritmo di vita più disteso e “a misura di coppia”, può davvero restituire nuova linfa e armonia al rapporto a due. In Italia operano 378 stabilimenti termali distribuiti sull´intero territorio nazionale e, secondo quanto riportato dal “Rapporto sul sistema termale in Italia 2012”, presentato lo scorso maggio da Federterme, il settore è una vera “industria made in Italy” che raggiunge un fatturato complessivo di circa 3,5 miliardi di euro. La maggior concentrazione di stabilimenti termali è nel Nord Est (147 impianti), seguono il Sud (144), il Centro (57) e il Nord Ovest (30). Il sistema termale occupa inoltre 65000 addetti, di cui il 58% risulta essere in quota “rosa”.

 

A confermare le proprietà conciliatorie delle terme sono i risultati di un’apposita ricerca condotta su un panel di 280 coppie italiane, sparse su tutto il territorio nazionale, dal Centro Studi Aquardens in collaborazione con dalla Dott.ssa Serenella Salomoni, presentati oggi al Parco Termale Aquardens in Valpolicella in occasione dell’incontro il cui titolo esplicativo è: “Alle terme la coppia non scoppia”. I dati rivelano dunque l’influenza benefica che il concerto sapiente di vapori, massaggi e profumi esercita sulla coppia, consegnando di fatto alle SPA il ruolo principe di tempio in cui ritrovare il benessere psicofisico personale e, contemporaneamente, ristabilire un equilibrio con il proprio partner basato sulla complicità. Le terme, infatti, con il 32% dei favori del campione, risultano essere l’ambiente prediletto dagli amanti stanchi o in crisi per ritrovare la sintonia di coppia, superando di gran lunga i classici alberghi (22%) e gli agriturismi (17%), il ristorante e le tradizionali cenette intime (15%), oppure la condivisione di luoghi più “svaganti” come il cinema e il teatro (12%), il week end d’amore fuori città nelle case di villeggiatura o negli chalet di montagna (10%) o, in ultimo, una visita a due di un museo per una importante mostra (6%).

 

“Quella delle terme è un tipo di riabilitazione terapeutica spesso sottovalutata in Italia ma già molto diffusa all’estero, una cura che in psicologia si applica da anni e che anche io consiglio sempre ai miei pazienti” – spiega la psicoterapeuta Serenella Salomoni - “Le terme mettono in moto i 5 sensi: il tatto è stimolato dai massaggi, il naso dai profumi e dai vapori che arrivano a toccare direttamente il cervello, la pelle dalla temperatura dell’acqua e l’udito dal suo scrosciare, il gusto dai sapori e dai vini che si accompagnano alle cure. L’acqua dà ritmo ma rallenta le frequenze, mettendoci nella condizione di avere delle sensazioni benefiche, sentimentali e di piacere che sicuramente si riflettono in modo decisivo nel benessere di due persone”.

 

In effetti, i motivi di stress e conseguente rottura della coppia – hanno spiegato gli esperti nel corso del talk show tenutosi ad Aquardens -, complice il periodo di generale difficoltà che intacca inevitabilmente anche la sfera più privata, sono sempre di più e, in un certo senso, sottolineano l’esigenza di una riscoperta di una dimensione più personale: il 29% degli intervistati lamenta una spossatezza da superlavoro, che, per forza di cose, si riflette anche sui rapporti, che sono addirittura ”pochi, troppo frettolosi e affatto appaganti” per il 25% del campione.

 

Anche le divergenze economiche, patite dal 18% delle coppie intervistate, rischiano di minare la serenità della relazione, mentre il 16% soffre un’esagerata dipendenza da social network e smartphone del partner, ossessionato dalle mail e dalle chat. Infine, per il 12%, la minaccia è rappresentata dai figli, dalla famiglia, dagli amici o, più in generale, dall’insieme di elementi vicini alla coppia. E, a ulteriore conferma della diffusa necessità di distensione e riappropriazione della sfera del privato, il 26% delle coppie considera essenziale poter aumentare i tempi e gli spazi da dedicare al partner, magari organizzando un viaggio (24%), mentre il 22% considera la stabilità economica un ingrediente essenziale per il benessere psicofisico. Meno, invece, coloro che tentano di risollevare il rapporto comprando un animale (15%) o facendo regali inaspettati o sorprese (13%).

 

Ma quali sono le terapie di coppia più in voga e più idonee a ritrovare la strada per la perduta armonia? Al primo posto (32%%) risulta il classico bagno a due nelle piscine di acqua termale che sgorga direttamente dal sottosuolo e porta la coppia a sperimentare un contatto diretto con Madre Natura. Al secondo posto il trattamento Kneipp, (26%) tradizionale percorso alternato di acqua fredda e calda arricchito dai benefici termali, segue il percorso “polisensoriale” nell’acqua termale aromatizzata con profumi fiori ed essenze di frutta (18%), quarto il trattamento cui la coppia non può rinunciare è un’idroterapia in acque salso bromo iodiche (15%) e infine, 11%, il percorso in acqua salina dalle proprietà “marine”.

 

Le terme, dunque, sono a tutti gli effetti una “terapia di coppia”, un gradevole iter psico-fisico che rappresenta uno tra i più efficaci trattamenti per le coppie in crisi, un percorso dalle indiscusse proprietà benefiche certificate dagli psicologi che, proprio per questo, auspicano una sempre crescente sensibilità da parte dei responsabili dei centri termali, orientata a supportare gli aspetti psicoterapeutici durante i soggiorni. Un appello che non lascia indifferente il Dott. Enrico Ghinato, presidente del Parco Termale Aquardens, che, a margine dell’evento, ha commentato: “I consigli degli psicologi non ci lasciano indifferenti. Il progetto Aquardens è nato per essere una ‘cittadella del benessere’, qualcosa che supera l’idea del semplice centro wellness. Condividiamo la visione che vuole fare delle terme un punto di riferimento di un benessere olistico che investa la sfera tanto fisica quanto psicologica e per questo siamo stati orgogliosi di ospitare quest’oggi un confronto così multidisciplinare sul legame tra benessere di coppia e terme”.

 La terapia di coppia nelle SPA, una novità dilagante nel Belpaese, è già un trend sullo scenario internazionale, un filone del wellness per cui le strutture si sono già attrezzate con tanto di supporto psicologico per le coppie. In Canada i centri specializzati offrono addirittura pacchetti “Spa date”, il cui scopo - si legge sul settimanale McClean’s - “è rivitalizzare e celebrare tutto quello che c’è di meraviglioso a livello personale e di relazione”

mentre in Europa sono i tedeschi i primi ad aver interpretato i bisogni dei “turisti in coppia”, dotando gli alberghi di zone fitness per godere di salutari cure “a due”

Insomma, tra un’idroterapia e un bagno in acque salso bromo iodiche, tra un tuffo rigenerante nelle acque saline e un percorso Kneipp fatto mano nella mano, le coppie potranno ritrovare quell’armonia di sentimenti e di complicità che, troppo spesso, viene smarrita nella stressante vita quotidiana.

 

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di Redazione
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