Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Punteruolo rosso delle palme. Cosa fare?


Punteruolo rosso delle palme. Cosa fare?
23/12/2009, 09:12

Si è svolto stamattina presso il Complesso termale “Terme Stufe di Nerone” di Bacoli (Na), il convegno: “Il punteruolo rosso delle palme. Cosa fare? Incontro con le Istituzioni Territoriali e di Ricerca”, organizzato dal coordinatore tecnico del progetto agr. Vincenzo Marotta, con la partecipazione del dott. Emilio Guerrieri, direttore dell’Istituto di Protezione delle Piante del C.N.R. di Portici che ha relazionato il progetto,  con l’intervento del Presidente dell’Ente Parco Campi Flegrei Francesco Escalona e del Comandante del Corpo Forestale dello Stato Giovanni Fasano.
L’iniziativa giunge alla fine del I° anno di lavoro finalizzato all’attuazione del progetto “Incentivazione di interventi a carattere territoriale per le emergenze fitosanitarie conclamate, finanziato ai sensi della L.R. del 28/03/02 n°4: grave compromissione del patrimonio ornamentale dei giardini pubblici e privati causati dal punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus Olivier” , e finanziato con decreto n° 396/07, promosso dall’Ente Parco dei Campi Flegrei, che vede coinvolti come soggetti beneficiari e cofinanziatori, insieme all’Ente Parco”, il Comune di Monte di Procida ed il Comune di Pozzuoli, attualmente il maggior intervento a carattere territoriale sulla nostra regione, con circa 60 kmq interessati concretamente da attività operativa.
Dai dati ottenuti dal lavoro dell’equipe tecnica, costituita da tecnici dell’Ente Parco e professionisti incaricati, ben sintetizzati dal dott. Guerrieri, emerge una situazione, che pur nella sua criticità, appare meno drammatica di altri territori della nostra regione, ove oramai le palme sono abbandonate ad una rassegnata estinzione, grazie anche agli interventi messi in essere con la collaborazione del Servizio Giardini previsti dal cronoprogramma assentito dalla Regione Campania
A Pozzuoli e a Monte di Procida, il 60% degli esemplari risulta ancora in buono stato fitosanitario ed ha ottime probabilità di sfuggire all’infestazione, probabilmente grazie a diversi fattori come la particolare conformazione dei luoghi, la campagna di sensibilizzazione messa in atto nell’ambito del progetto e per gli interventi fitosanitari iniziati anche su palmeti pubblici.
Insieme alle istituzioni territoriali e di ricerca si è discusso sulle migliori strategie da mettere in campo allo scopo di creare un ostacolo all’ulteriore diffusione dell’insetto, come per esempio interrompendo la continuità fra zone infestate e zone poco o nulla infestate con abbattimenti mirati, riprendendo sin da subito gli interventi fitosanitari sulle forme svernanti e poco mobili del fitofago nella stagione invernale.
Le premesse per una fattiva prosecuzione dei lavori ci sono tutte, - dichiara Marotta, coordinatore tecnico del Progetto - ma per un migliore raggiungimento degli obiettivi, sarebbe auspicabile anche il coinvolgimento diretto e concreto di altri enti territoriali, quali il Comune di Bacoli ed il Comune di Napoli, quantomeno per le Circoscrizioni di Agnano e Fuorigrotta”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©