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I nuovi proprietari hanno sbarrato i cancelli

Quadrifoglio, il gestore della piscina sul piede di guerra


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Quadrifoglio, il gestore della piscina sul piede di guerra
28/07/2012, 14:08

POMIGLIANO - Cambiano i proprietari all’Hotel Quadrifoglio di Pomigliano e cominciano i problemi per i gestori della piscina, dei campi di tennis e calcio. Disagi che di conseguenza sono ricaduti anche sui tanti giovani, iscritti tra l’altro ad un campionato nazionale di nuoto, che frequentavano la struttura.
Ma andiamo per ordine. L’attuale gestore della piscina, l’associazione Sd Quadrifoglio Oreste Cilento, ha subito tempo fa una usura denunciata al tribunale di Napoli e per la quale ha perso una serie di immobili tra cui l’albergo in questione e la piscina, di cui attualmente è solo il gestore.
C’è, ora, il tribunale di mezzo: si è in attesa di una sentenza, che dovrebbe essere pronunciata il prossimo 22 settembre, per un titolo che consenta all’associazione di continuare a gestire la piscina per altri sette anni.
I nuovi proprietari della struttura, però, non hanno voluto aspettare ed hanno deciso di sbarrare i cancelli, lasciando a casa anche tutti gli sportivi che avevano già pagato, tra l’altro, la rata per esercitare le attività fino ai primi giorni di agosto.     
“La legge italiana è lenta – lamenta Alessandra Cilento, gestore della piscina il quadrifoglio Oreste Cilento – e per di più con la pausa estiva ci siamo ritrovati in questa situazione. Mia madre è barricata dentro la struttura da giorni, non mi permettono neanche di entrate per portarle cibo e le medicine di cui ha bisogno. Ho dovuto chiamare i carabinieri per farle avere le cose che servono. Noi stiamo protestando per evitare che i nuovi proprietari smantellino la piscina, per poter continuare  a svolgere il nostro lavoro e mantenere unito il gruppo che abbiamo creato”.
E dicevamo dei giovani che si stavano allenando per il campionato nazionale. Ora hanno trovato altre strutture per terminare la preparazione in vista della partenza, ma non sono mancate le difficoltà. A presidiare l’esterno dell’Hotel Quadrifoglio, ci sono anche tante mamme che hanno dovuto raccogliere l’amarezza dei propri figli: “Siamo arrivati la mattina – ci racconta una di loro – ed i cancelli erano chiusi con il catenaccio. I nostri figli sono stati quattro ore sotto al sole, senza bere, senza la possibilità di andare in bagno, per capire cosa stava accendendo. Questa storia non finisce qua. A Roma, al campionato, diremo cosa è accaduto: i ragazzi arriveranno un po’ ammaccati, ma ce la faranno”. 

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di Rossella Marino
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