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Centro di stoccaggio in un terreno appartenuto alla camorra

Qualiano, Pon Sicurezza: un bene confiscato diventa isola ecologica


Qualiano, Pon Sicurezza: un bene confiscato diventa isola ecologica
22/11/2010, 16:11

Riqualificare un bene confiscato alla criminalità organizzata e riutilizzarlo per affrontare uno dei problemi più sentiti dalla comunità cittadina: quello dei rifiuti. Succederà a Qualiano, in provincia di Napoli, dove il PON Sicurezza ha finanziato, nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 2.5 “Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata”, il progetto “L’isola della legalità” per un importo di 2.200.400 euro. L’iniziativa prevede la nascita di un centro di stoccaggio dei rifiuti e di un deposito di veicoli sequestrati in un terreno confiscato e assegnato all’amministrazione comunale. Il Programma di cui è titolare il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è finanziato per metà dallo Stato italiano e per metà dall’Unione Europea. Nell’area soprannominata “terra dei fuochi”, che ricomprende i comuni di Giugliano, Qualiano e Villaricca, la questione rifiuti ha raggiunto livelli d’emergenza. Non solo essi vengono smaltiti illegalmente dalla criminalità organizzata, ma spesso addirittura riutilizzati e venduti. In questa zona i clan camorristici scaricano abusivamente i rifiuti e poi li bruciano. La diossina sprigionata dai fuochi è un grave attentato all’ambiente e alla salute dei cittadini. Per quel che riguarda invece le depositerie, nella zona vi è un’assoluta insufficienza del numero di aree adibite a tale uso, soprattutto in relazione all’alto numero dei veicoli posti sotto sequestro. L’area che ospiterà il deposito e l’isola ecologica si trova lungo la circumvallazione esterna di Napoli e misura 12.750 mq. Oggi versa in uno stato di completo abbandono. Verrà riqualificata e verranno installati pannelli fotovoltaici sui tetti di tre prefabbricati che ospiteranno gli uffici e una piccola officina. Il progetto presenta inoltre un’ulteriore valenza. La gestione dei servizi verrà affidata a cooperative sociali selezionate attraverso procedure ad evidenza pubblica che impieghino giovani disoccupati “a rischio” del territorio comunale. Si prevede inoltre di coinvolgere gli studenti con visite guidate all’isola ecologica e l’avvio, presso il deposito giudiziario di automezzi posti sotto sequestro, di laboratori di formazione per l’apprendimento delle nozioni basilari di meccanica. La sostenibilità del progetto appare garantita dal fatto che ci sarà un autofinanziamento grazie ai proventi del riciclaggio di materiali. I costi energetici saranno abbattuti grazie agli impianti fotovoltaici e i costi di manutenzione straordinaria sono stati assunti dal Comune di Qualiano con apposita delibera di giunta.

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di redazione
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