Cronaca / Droga

Commenta Stampa

Quando il boss Amato fece sequestrare tutti i cellulari


Quando il boss Amato fece sequestrare tutti i cellulari
05/06/2009, 15:06

Se stai spacciando, non hai bisogno di telefonare a nessuno, nemmeno ai tuoi ‘colleghi’. E così, niente telefoni cellulari. La regola tassativa, racconta il pentito di camorra Francesco Pica, arrivava direttamente da Raffaele Amato, il boss degli Scissionisti arrestato in Spagna. Il periodo è quello successivo alla faida di Scampia, con gli Scissionisti che ormai controllano tutte le più importanti piazze di spaccio di Secondigliano, Scampia e i territori che prima erano nelle mani dei guaglioni di Ciruzzo il Milionario. Raffaele Amato era terrorizzato dalle intercettazioni telefoniche. Temeva che le forze dell’ordine, ascoltando le conversazioni tra gli spacciatori, riuscissero a penetrare i segreti dell’organizzazione criminale.
In una sola notte, spiega il collaboratore di giustizia, in un interrogatorio reso di recente alla Dda di Napoli sulla gestione del business della droga, ‘a Vecchiarella diede l’ordine di far sparire tutti i cellulari dalle piazze di spaccio controllate dal clan. Così, in poche ore, afferma il pentito, come riportato da Il Mattino, “ho visto arrivare sul tavolo di Amato trecento telefonini nuovi di zecca. Ma non bastò. Tanto che vennero spedite ronde in giro per Scampia e Secondigliano, ma anche per le piazze dell’hinterland per punire chiunque usasse un telefono. Da allora fino ad oggi chi spaccia non può stare al telefono. Amato ce l’ha spiegato: sono giovani e parlando tra loro rischiano di tradirsi facendo i nomi dei propri capi, dei propri diretti superiori”.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©