Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Quaranta arresti per 'ndrangheta a Rosarno, l'analisi di Soldà


Quaranta arresti per 'ndrangheta a Rosarno, l'analisi di Soldà
29/04/2010, 10:04


ROMA - "L'ottimo lavoro svolto dalle forze dell'ordine ci fa credere più fermamente nella possibilità di un Paese migliore, libero dalla criminalità organizzata". Questo il commento di Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, in merito all'ordinanza di arresto per quaranta persone tra Calabria e Lombardia, affiliate al clan "Pesce" di Rosarno. Associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata ad omicidi, estorsioni e traffico di droga, i reati contestati dai carabinieri. La Guardia di Finanza ha inoltre sequestrato beni mobili per un valore di circa 10 milioni di euro. Per l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, l'ondata di arresti a Rosarno, già tristemente balzata agli onori delle cronache nei mesi scorsi, "non è ovviamente una coincidenza. La criminalità organizzata inquina e depaupera le persone più oneste, infiltrandosi e manovrando anche fenomeni di intolleranza come quelli a cui abbiamo assistito contro gli immigrati. Costoro fanno del malaffare l'unica ragione di vita, ma - conclude Soldà - fortunatamente le forze dell'ordine non lasciano disillusa la speranza di avere città e regioni più vivibili".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©