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Quarantott'ore di sangue a Latina, il punto della Nieddu


Quarantott'ore di sangue a Latina, il punto della Nieddu
30/01/2010, 09:01


ROMA - Tra la mattina di lunedì 25 e la sera di martedì 26 scorsi Latina è divenuta teatro di una più che probabile faida tra cosche malavitose per il riassetto dell'egemonia sul territorio. Sembrerebbero infatti collegabili all'agguato contro il capo clan Carmine Ciarelli le esecuzioni di Fabio Buonamano e Massimiliano Moro, personaggi legati ai fatti più sanguinosi della cronaca nera locale degli anni 90. "I delitti di questi giorni devono richiamare immediatamente l'attenzione delle istituzioni affinché diano un apporto sostanziale alle forze dell'ordine", commenta la viceresponsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti Anna Nieddu, che aggiunge: "Polizia e carabinieri, lasciati troppo soli nella lotta alla criminalità, avrebbero bisogno di programmare interventi coordinati di ampio respiro come accade nel resto d'Italia per la lotta alla mafia. Auspico una seria presa di posizione dei rappresentanti eletti, - conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - maestri indiscussi nel promettere la sicurezza da mulini a vento piuttosto che nel prevenire il radicamento di fenomeni cancerogeni per la comunità, come nei casi di Fondi e Rosarno".

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di Redazione
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