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Quartiere a luci rosse: il sindaco telefona a Sepe


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Quartiere a luci rosse: il sindaco telefona a Sepe
28/08/2012, 12:54

NAPOLI - E’ ben lungi dallo scemare la polemica a distanza tra il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed il cardinale Crescenzio Sepe sulla realizzazione di un quartiere a luci rosse dove far esercitare il mestiere più antico del mondo.  Una boutade estiva quella del primo cittadino servita, molto probabilmente, a spostare nuovamente i riflettori mediatici sulla sua persona dopo la forzata pausa ferragostana. Ma il dibattito si allarga ed entrano in campo anche le diverse forze politiche ed istituzionali che all’unisono bollano la proposta del numero uno di Palazzo San Giacomo come uno “svarione da calura estiva”. Intanto però, vista la palese frattura tra la Curia ed il Comune scende in campo anche il neo segretario provinciale del Partito Democratico Gino Cimmino che richiama entrambi i contendenti non solo al dibattito sereno e costruttivo, ma lancia un accorato invito a che la cooperazione tra i due enti riprenda più salda di prima. L’incidente diplomatico tra la Chiesa di Napoli e l’Ente locale non è più un mistero per nessuno, men che meno per un uomo super partes come Stefano Caldoro, governatore della Campania e socialista doc antighettizzazione. Il numero uno di Palazzo S. Lucia ha bollato subito come “inopportuna e sbagliata” la proposta del sindaco di Napoli, e nonostante il velato imbarazzo, il presidente della regione Campania ha sottolineato il suo forte senso di antighettizzazione. La polemica però apre anche nuovi spiragli e non per ultimi la possibilità che vi siano interessi di parte dietro ad una proposta che, di sicuro, ha contribuito ad animare il ferragosto afro-napoletano. Intanto, nelle ultime ore, il sindaco di Napoli ha fatto il primo passo per sanare la frattura con la Curia  telefonando a Sepe anche se su ciò che si sono detti c’è il massimo riserbo. De Magistris si è sentito offeso per le parole dell’arcivescovo, e su questo ha chiesto un chiarimento anche alla luce dei tanti provvedimenti nel sociale che l’amministrazione ha varato e di cui è estremamente orgogliosa nonostante i niet ecclesiastici.  

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di Rosario Lavorgna
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