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Quarto, Volla e Acerra, banda dedita a rapine ad anziani sgominata dai carabinieri di Pozzuoli


Quarto, Volla e Acerra, banda dedita a rapine ad anziani sgominata dai carabinieri di Pozzuoli
18/09/2013, 09:55

QUARTO, VOLLA e ACERRA - Questa notte, a Napoli, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Pozzuoli e della tenenza di Quarto flegreo, in collaborazione con colleghi delle compagnie Napoli Stella e Napoli Poggioreale hanno individuato e tratto in arresto 3 soggetti già noti alle forze dell'ordine destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli.
Gli arrestati, Benvenuto Salvatore, 52enne, residente al Supportico Vita, Carandente Eugenio, 42enne, residente alla discesa Sanita’ e Maranzino Marco, 33enne, residente in via Flauto Magico, sono responsabili di rapine aggravate in concorso.
Nel corso di indagini i militari dell’arma hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei predetti circa la commissione di 3 rapine ai danni di anziani ai quali erano state portate via con violenza somme di denaro appena prelevate dagli uffici postali di Quarto (19 aprile 2013), Volla (13 maggio 2013) e Acerra (15 maggio 2013).
Uno dei rapinatori entrava negli uffici postali e individuava la possibile vittima poi, con il telefonino, segnalava ai complici in attsa all’esterno delle poste quella che appariva “piu’ remunerativa” in funzione della somma prelevata; i 2 all’esterno aggredivano i malcapitati e li depredavano.
In ordine temporale avevano già rapinato:
di 1.100 euro (la pensione appena prelevata dall’ufficio postale di Quarto), un 80enne del luogo e la figlia 43enne che lo stava accompagnando, facendo rovinare a terra con uno spintone la donna e causandole traumi guaribili in 7 giorni;
di 850 euro (parte della pensione appena prelevata dal postamat di volla), un pensionato 69enne del luogo che per essere privato del portafogli nella tasca dei pantaloni era stato picchiato;
di 5.000 euro (somma appena prelevata dall’ufficio postale di Acerra), un operaio 62enne del luogo che per essere “convinto” a cedere la somma era stato minacciato con una pistola.
Gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale.

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di Redazione
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