Cronaca / Nera

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Agguato in via Ghisleri, è guerra tra gli Amato e i Pagano

Quattro morti in 1 mese: una nuova faida terrorizza Scampia

Camorra scatenata: saltati gli equilibri tra "scissionisti"

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Quattro morti in 1 mese: una nuova faida terrorizza Scampia
06/10/2011, 08:10

NAPOLI - Il quarto morto ammazzato in poco più di un mese, anche stavolta riconducibile allo scontro tutto interno agli Amato-Pagano della zona nord di Napoli. Una scissione tra gli scissionisti, un gioco di parole che in queste ore all’ombra delle Vele significa sangue e morte, regolamenti di conti a colpi di revolver e rastrellamenti per eliminare personaggi scomodi nella gestione dei traffici illeciti. Guerra in nome dell’affare droga. Scontro generazionale tra vecchie e nuove leve dell’organizzazione. L’ultima vittima in ordine di tempo è un pregiudicato di 31 anni, Fabio Bartolo, ucciso da almeno 15 colpi di pistola in via Ghisleri, a Scampia (Napoli), nei pressi del lotto SC1. I killer hanno scaricato sull'uomo un intero caricatore: intorno alle 23 di ieri è scattata la trappola per il 31enne. Almeno quindici i colpi di pistola ritrovati a terra. Bartolo, secondo gli inquirenti, era vicino alla cosca Pagano: la sua eliminazione potrebbe essere la risposta degli Amato all’agguato di del 25 settembre in cui perse la vita Ciro Noverino. L’uomo,  latitante e fedelissimo degli scissionisti della prima ora: venne massacrato da due sicari  che gli esplosero contro una ventina di proiettili da pistola calibro 9x21. Il 45enne viveva poco distante in via Limitone ad Arzano, a Scampia: fu fermato durante un summit di camorra al quale partecipò il gotha degli scissionisti.
Fonti investigative della Questura di Napoli hanno poi rivelato che Nocerino sarebbe stato un affiliato al clan degli Scissionisti di Scampia. Ciro Nocerino era latitante dal dicembre scorso, in seguito a una condanna a due anni da scontare in una casa di lavoro. Nocerino era ricercato da nove mesi e per gli inquirenti era il braccio destro di Gennaro Marino detto “Mekkei”, uno dei promotori della fazione scissionista. Fu fermato durante un summit di camorra al quale parteciparono i ras della organizzazione di via Cupa dell’Arco: l’uomo era anche il cognato di Massimo Bevilacqua, anch’egli ritenuto vicino agli Amato-Pagano. L’ennesimo agguato in tre mesi che sarebbe collegato ad altri due fatti di sangue in cui persero la vita Emilio Forino e Salvatore Chiariello. Nomi dei caduti nella nuova mattanza che bagna di sangue la periferia nord di Napoli.
 
 

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di Davide Gambardella
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