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Bloccati da 13 anni, non possono essere confiscati

Quei 400 mila euro dimenticati del "compagno G"


Quei 400 mila euro dimenticati del 'compagno G'
25/11/2009, 13:11

MILANO - L'unico "pezzo grosso" dell'allora PCI finito sotto processo per Tangentopoli fu Primo Greganti, detto "compagno G". Fu accusato di essere il tramite di una maxitangente di un miliardo e 200 milioni destinati al partito e alla fine venne condannato a 3 anni di reclusione. Da un suo conto all'estero, denominato "Gabbietta", nel 1993 furono sequestrati 400 milioni di vecchie lire e - come prescrive la legge - i soldi furono depositati su un conto corrente. Ma, quando la Corte d'Appello - che è l'ultima che si può occupare di queste cose, la Cassazione deve occuparsi solo della verifica formale degli atti - stese la sua sentenza, dimenticò di specificare che fine dovessero fare questi soldi. Che nel frattempo sono raddoppiati, diventando 390 mila euro.
Questa dimenticanza della Corte rende impossibile acquisire all'erario la somma di denaro, che quindi continua a restare là. Ma ancora per poco: nel giro di qualche settimana verrà fatto il cosiddetto "incidente di esecuzione". Cioè verranno chiamati davanti alla Corte tutti i protagonisti della vicenda (PM, imputato, il difensore) e si procederà alla correzione della sentenza di Appello, specificando che quei soldi vanno confiscati, essendo frutto di reato.

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di Antonio Rispoli
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