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Quei black bloc che salvano le istituzioni


Quei black bloc che salvano le istituzioni
04/07/2011, 11:07

E' stata una giornata di incredibile violenza, per come viene descritta sui giornali e nei Tg, quella di ieri in Val di Susa. Secondo i resoconti, oltre 200 poliziotti sono rimasti feriti, molte immagini di persone che lanciavano oggetti contro i poliziotti, fumogeni sparati in quantità industriale e così via.
E tuttavia, ci sono molte cose che nessuno ha detto e su cui nessuno pare essersi soffermato. Innanzitutto, come mai non ci sono stati feriti o arrestati dalla parte opposta? I poliziotti sono sempre pronti a scagliarsi contro i manifestanti che agiscono pacificamente: tantissime volte sono stati dispersi e manganellati manifestanti che avevano solo il torto di protestare contro leggi di questo governo. Questa volta, come mai non hanno fermato e disperso nessuno, ma sono rimasti a prenderle senza reagire?
E non è solo questa volta. Ogni volta che nelle manifestazioni sono apparsi i black bloc, lo scenario è stato sempre lo stesso: forti violenze contro gli oggetti (più raramente verso le persone, ma questa volta non c'era niente da distruggere) davanti cui i poliziotti stanno fermi a guardare; salvo poi intervenire contro gli altri manifestanti, quelli che non hanno fatto niente o sono responsabili di piccoli episodi. E in quel caso si interviene duramente, con manganellate in corso d'opera e poi con condanne esemplari nei processi. Fu il Procuratore Generale di Milano che alcuni anni fa, in una arringa per episodi di violenza accaduti in una manifestazione, fece presente alla Corte l'enorme disparità che viene usata nelle sentenze: se si tratta di persone, basta che siano a meno di 30 metri dal luogo dove è successo qualcosa ed automaticamente vengono condannati, spesso a pene pesantissime (a Genova per il G8 del 2001, due persone sono state condannate a oltre 10 anni di reclusione per aver lanciato qualche pietra e per essere stati fotografati vicino ad un'auto incendiata); se si tratta di poliziotti, allora inizia un accertamento meticoloso per stabilire esattamente ogni singolo movimento di ciascuno. Cosa resa molto difficile dal fatto che non hanno sulla divisa o sul casco alcun elemento identificativo, ufficialmente per impedire che i manifestanti li riconoscano e si vendichino magari quando sono fuori servizio. Sempre facendo l'esempio di Genova, del G8, abbiamo avuto una tale parcellizzazione delle responsabilità che non è stata neanche contestata l'associazione a delinquere, contro i poliziotti; un vero assurdo legale.
Infine un'altra circostanza che nessuno sembra considerare: il perfetto tempismo con cui i black bloc intervengono. Appoggiano sempre quelle manifestazioni giuste e sacrosante, intervenendo con tale violenza, da cancellare le ragioni di chi manifesta. Sui giornali, il giorno dopo, rimane solo la notizia delle violenze, non delle ragioni per cui la manifestazione è nata. Per esempio, perchè non si parla più del fatto che è un assurdo scavare 52 chilometri di tunnel attraverso giacimenti di amianto (le centinaia di morti provocate in passato pare non abbiano insegnato nulla), quando a pochi chilometri di distanza c'è già un tunnel che è largamente sottoutilizzato? Una delle proposte di chi contesta la creazione di questo tunnel è proprio la presenza di un tunnel a poca distanza, che potrebbe essere ampliato con poca fatica e tempi più brevi (la Francia ha detto che non completerà la propria parte di tunnel prima del 2040 e ha comunicato che non verrà stanziato un centesimo sino al 2023). Una controproposta mai presa in considerazione e mai discussa. Chissà perchè.
Tornando ai black bloc, cosa indicano i punti sopra descritti? Difficile da dire. Perchè l'unica cosa che spiegherebbe questi punti è anche l'unica cosa che non è possibile: che i black bloc siano capeggiati e/o guidati e/o finanziati da persone legate al potere politico dei vari Stati. E che quindi vengano utilizzati solo per delegittimare i motivi veri della protesta, in accordo con i mass media. Ma una cosa del genere non è possibile: quale governo democratico oserebbe sferrare un tale attacco ad un dissenso democraticamente espresso?

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di Antonio Rispoli
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