Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Quell'assenza colpevole del governo a Bologna


Quell'assenza colpevole del governo a Bologna
02/08/2010, 08:08

Oggi si ricorderanno i 30 anni dalla più sanguinosa strage terroristica della storia italiana: quella di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, con il suo corredo di 85 morti, oltre 200 feriti, un processo-farsa contro Giusva Fioravanti e Francesca Mambro (farsa non perchè siano innocenti, questo non lo so; ma perchè è stato un processo fissato singolarmente col non scoprire i perchè e i mandanti di quella strage) e 30 anni di polemiche. Ma quest'anno c'è una differenza: per la prima volta non ci sarà un rappresentante del governo. Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha detto che il governo non ci sarà perchè i manifestanti gli anni scorsi hanno sempre fischiato. Si tratta di una frase che, se analizzata, è molto indicativa della mentalità dittatoriale di questa maggioranza (e sottolineo maggioranza, visto che nessuno ha contestato queste dichiarazioni e in altre occasioni dichiarazioni dello stesso tenore sono state fatte da altri esponenti di governo). Innanzitutto non si esamina il perchè la gente fischi, il delitto è che lo faccia. Ma come può non fischiare una città che è presa per i fondelli da 30 anni? Perchè se il governo lascia il segreto di Stato, che impedisce ai parenti delle vittime di conoscere la verità, i fischi sono il minimo che si merita. Seconda cosa, questa è una manifestazione che non è organizzabile secondo lo stile del Pdl. Infatti non è più un segreto che da anni il Pdl crea un sistema di filtraggio intorno ai suoi rappresentanti che vanno in giro: polizia e carabinieri strappano striscioni, fermano manifestanti e tengono lontani chiunque non faccia parte della clacque creata per la singola occasione. Insomma, quando si vedono in TV i rappresentanti del Pdl in giro, nella loro inquadratura molto stretta, circondati da persone festeggianti, quelli non sono elettori del Pdl. Sono semplicemente delle comparse che recitano una parte, mentre tutti gli altri vengono tenuti lontano. Ma questo a Bologna non si può fare. Come fai a tenere lontani i parenti delle vittime? Come fa la Polizia a strappare gli striscioni in una commemorazione del genere? Rischia il linciaggio, perchè sarebbe un'offesa a tutti i bolognesi. Ma d'altronde ormai i membri di questa maggioranza sono entrati tutti nella mentalità del loro leader, che considera un atto di lesa maestà qualsiasi gesto che non sia quello di mettersi a 90 e leccargli i piedi. E quindi, visto che i bolognesi sono così idioti ad osare fischiare questo campionario di persone di altissima qualità che è il governo - naturalmente dal punto di vista del Pdl - si meritano la punizione di non avere nessuno.
Ma non è detto che sia solo questo il motivo. Resta sempre la domanda iniziale: chi furono i mandanti? Questa è considerata universalmente una strage fascista. Obiettivamente, come fai a mandarci una persona che all'epoca militava nell'MSI come La Russa? Ai fischi si sommerebbe la rabbia. Il Ministro La Russa che va a Bologna per chiedere scusa? Non lo farebbe mai, troppo debolmente orgoglioso per farlo. E poi sembrerebbe ipocrita. E quindi ecco la scelta di non andare, ovviamente dando la colpa agli altri. Perchè questo governo ha anche questa caratteristica: sono sempre pronti ad assumersi meriti che non gli spettano (vedi la faccenda della lotta alla criminalità, con la magistratura e la polizia che fanno gli arresti e il governo che prima se ne prend eil meriuto e poi gli taglia le risorse) e contemporaneamente a scaricare le colpe sugli altri. I conti pubblici sono saltati? Colpa della crisi. La disoccupazione è ai massimi e la crescita è zero? Colpa delle regole stringenti dell'Europa. Vengono demoliti i principi costituzionali? E' colpa del centrosinistra (anzi, dei comunisti) che non accetta passivamente ogni bastonata che il governo sferra alla Costituzione. E così via.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©