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Quelle vacanze che non si fanno più


Quelle vacanze che non si fanno più
01/08/2010, 08:08

Ieri ed oggi, secondo l'ANAS, sulle autostrade italiane è una giornata da "bollino nero". Cioè è un suicidio mettersi in viaggio, perchè le autostrade sono bloccate. Ieri ho seguito l'andamento delle notizie sul traffico, aspettandomi notizie di code, autostrade bloccate, magari la Protezione Civile che interviene con l'acqua per alleviare i disturbi delle persone bloccate nel traffico. Nulla del genere. Ci sono le normali code in entrata ed uscita dal Paese verso la Slovenia e la Francia, ma quelle ci sono tutti i giorni. Poi solo rallentamenti, in varie parti della A14 (l'autostrada tirrenica, per intenderci quella diretta alla costiera romagnola), della A3, la Salerno Reggio Calabria (e anche qua, solo in due punti, uno dei quali è un budello dove c'è una corsia per senso di marcia, caso unico in Italia) e così via. Ma non c'erano quei blocchi di traffico, che solitamente ci si aspetta, soprattutto nel primo week end di agosto. Che vuol dire?
Semplicemente è l'ennesima prova di quanto l'Italia si sta impoverendo. Ormai i soldi per andare in vacanza come una volta non ci sono più. Io ho abbastanza anni da ricordare i mesi di agosto in cui per strada non c'era nessuno, i negozi erano chiusi, la città praticamente disabitata, escluso qualche raro bar. E' già da tempo che non è così, ma un certo svuotamento finora si percepiva comunque. Invece adesso no. Le persone, se fanno le vacanze, preferiscono il mordi e fuggi, di una giornata o al massimo di un week end. Sono pochi quelli che arrivano a 7-10 giorni trascorsi fuori casa, magari in albergo.
E, paradossalmente, a dirlo sono proprio i TG di regime, quelli che, per ordine del Presidente del Consiglio, diffondono falso ottimismo a tutti i costi. Ieri il TG1 diceva che "metà della popolazione è rimasta a casa" e che "si stimano in 7 milioni le persone che si muoveranno questo week end". I due dati sono in contraddizione: se metà della popolazione rimane in casa, sulle strade ci devono essere almeno 25-30 milioni di persone; se ci sono 7 milioni di persone, vuol dire che sono in giro meno del 15% degli italiani. Ed è evidente che questo secondo dato è quello più attendibile. Se poi consideriamo che abbiamo 4-5 milioni di persone straniere che cercano di usare questo periodo per tornare a casa e vedere i loro familiari; se ricordiamo che la tendenza vacanziera ormai è del "mordi e fuggi" perchè non ci sono soldi, la situazione è chiara.
Ora questi dati, se la gente ci riflettesse un attimo, sarebbero dei chiari indicatori del completo fallimento di Berlusconi e dei suoi governi, che da dieci anni - esclusi i 20 mesi del governo Prodi - massacrano e distruggono l'economia italiana e prelevano soldi dalle tasche dei cittadini italiani.

PS: Ho scoperto che l'ANAS ha "degradato" all'improvviso il primo agosto da bollino nero a bollino rosso, e per di più solo fino alle 14. Il che la dice lunga su quanto poco traffico c'è stato rispetto alle previsioni.

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di Antonio Rispoli
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