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Un'altra volta tentativo di far passare una bufala per vera

Questa volta è il Corriere con foto "compromettenti" di Di Pietro


Questa volta è il Corriere con foto 'compromettenti' di Di Pietro
02/02/2010, 14:02

Se si va a guardare sulle pagine del Corriere si può guardare un articolo che, basandosi su una immagine, parla di foto da far sparire, e cose del genere. Le foto da far sparire sono foto che raffigurano Antonio Di Pietro, attuale leader dell'Italia dei Valori, Bruno Contrada, ex capo del Sisde, ora in prigione per una condanna definitiva per associazione mafiosa, e un altro esponente della Cia, venuto in Italia per ritirare una targa ricordo della Kroll Secret Service. Tutto molto segreto? No, dato che era una cena che era stata predisposta dai Carabinieri e a cui partecipava Di Pietro come ospite d'onore.
In realtà questa è solo l'ennesima puntata dei tentativi di far passare Di Pietro per un agente della Cia (o comunque un magistrato che agiva per conto dei servizi segreti americani) che ha agito contro i partiti della Prima Repubblica che non garantivano più quella solidità che c'era in passato. Per lo stesso motivo poco tempo fa Libero e Il Giornale pubblicarono la notizia che per ordine della Cia, il leader dell'Idv si era recato alle Seichelles per inseguire l'allora latitante Francesco Pazienza, su cui pendevano 6 mandati di cattura dell'Interpol. Ora, tralasciamo per un momento il fatto che lo stesso ex magistrato ha smentito tutto, sul suo blog, più di una volta. Esaminiamo solo le cose da un punto di vista logico. Allora la Cia decide di sbarazzarsi dei partiti che fino a quel momento ha finanziato (a cominciare dalla DC), tre anni dopo il crollo del muro di Berlino, e per farlo si affida ad una persona come Antonio Di Pietro (ex muratore, ex poliziotto, laureatosi grazie a certe regole che agevolano i membri delle forze dell'ordine che decidono di prendere la laurea in giurisprudenza), il quale coopta persone intelligenti come Borrelli, Davigo, D'Ambrosio, Bocassini, crea fondi neri per 2000 miliardi di lire (tanti più o meno sono stati i soldi confiscati ai politici e agli imprenditori durante Mani Pulite) e smantella tutti i partiti della Prima Repubblica... per favorire poi il Pds, cioè quello che allora è il più grande partito ex comunista (allora aveva posizioni comunque di sinistra) dell'Europa. Altro che mente contorta, ci vuole per immaginare tuto questo. La realtà molto semplice è che Di Pietro è stata la punta di lancia, sia per la sua irruenza, sia perchè la gente preferiva uno che parlasse in maniera semplice e spontanea alla ricercatezza e l'affettazione tipica dei politici di allora. Ma se Di Pietro era quello che menava colpi di clava in aula, alle sue spalle c'era un lungo lavoro preparatorio in cui la presenza degli altri membri del pool non era secondaria.

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di Antonio Rispoli
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