Cronaca / Sesso

Commenta Stampa

Denunciati anche 3 minori che assistevano alle violenze

Quindicenne psicolabile vittima del branco, 4 arresti per stupro


Quindicenne psicolabile vittima del branco, 4 arresti per stupro
05/06/2009, 19:06

Gli abusi andavano avanti da oltre un anno. Sette minorenni avevano preso di mira una loro coetanea con problemi psichici e, due o tre volte al mese, le dedicavano “attenzioni particolari”. E’ accaduto a Sant’Agata Militello, in provincia di Messina; quattro ragazzi sono stati arrestati, mentre per altri tre è scattata la denuncia.

Gli agenti, al termine dell’inchiesta “Bad boy”, hanno tratto in arresto quattro ragazzi, tutti tra i 16 ed i 17 anni, e denunciato altri tre ragazzini sedicenni. L’accusa per tutti è di violenza sessuale aggravata, anche se le posizioni sono state differenziate tra i quattro che materialmente stupravano la vittima e gli altri tre che, invece, assistevano alle violenze. I ragazzi sono stati rinchiusi nel carcere minorile di Acireale, su disposizione del gip Michele Saya.

Le forze dell’ordine hanno appurato che non si era trattato di un episodio isolato, ma di quella che ormai era diventata una prassi. La quindicenne, nei fatti, era diventata il loro oggetto del piacere, da usare quando ne avevano voglia. Il branco aveva conosciuto la ragazzina nel carnevale del 2008. Alcuni ragazzi si allontanarono con una amica di lei e la vittima, rimasta sola con altri tre, subì le prime violenze. La immobilizzavano ed abusavano di lei, mediamente due volte al mese, in un casolare di campagna, in spiaggia o in altri luoghi appartati. Le violenze sono andate avanti fin quando la ragazzina non è riuscita a confidarsi con la madre.

Una storia che ha sconvolto anche Franco Picardi, il dirigente del commissariato di Sant’Agata di Militello, non di certo un novellino facilmente impressionabile. I ragazzi, ha spiegato il poliziotto, vivevano in un contesto degradato, alcuni di loro hanno già diversi precedenti penali e diversi loro congiunti si trovano in carcere. “Stentavo a credere a quello che stavo verbalizzando”, afferma Picardi. Le indagini hanno tenuto impegnati gli uomini del commissariato e, grazie anche a incroci su telefonate ed sms dei minori sospettati, si è giunti all’identificazione ed all’arresto dei quattro.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©