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Si procederà ad abbattere l’altra ala dell'edificio

Rabbia e paura in via Libertà Italiana dopo il crollo


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Rabbia e paura in via Libertà Italiana dopo il crollo
28/05/2010, 16:05

TORRE DEL GRECO - Sfiorata la tragedia a Torre del Greco. Momenti di panico e di paura in via Libertà Italiana, nel cuore della zona mare, per il crollo di un’ala di un edificio fatiscente. Il cedimento strutturale dello stabile di due piani abitato da sei famiglie non ha causato fortunatamente vittime. Al momento del crollo nessuno si trovava in casa. Vigili del fuoco e tecnici del Comune  sono al lavoro da questa mattina: l’area interessata dal crollo è stata opportunamente recintata. I vigili del fuoco di Napoli sono intervenuti per eliminare le condizioni di pericolo ed evitare che possano avvenire altri cedimenti. Dopo le perizie tecniche, si procederà ad abbattere una parte dell’edificio non crollato, ma comunque pericolante. Resta intanto ferma la circolazione dei treni nel tratto tra Torre del Greco e Torre Annunziata. “Gli spostamenti tra Napoli e Salerno - fanno sapere i tecnici del Comune - vengono garantiti sfruttando la strada ferrata posta sull’altro versante del Vesuvio, con ritardi di percorrenza di circa 15 minuti. La normale circolazione non potrà riprendere prima di lunedì”. Sono intanto tornate a casa le dodici famiglie evacuate in via precauzionale dal palazzo al civico 36 di corso Garibaldi, quello posto a ridosso dell’immobile interessato dal crollo.
I vigili del fuoco hanno iniziato a recuperare gli oggetti personali e le altre cose delle due famiglie che abitavano negli appartamenti distrutti dal crollo: per loro, come per gli altri nuclei dello stabile a due piani di via Libertà Italiana, il Comune per ora ha previsto un alloggio temporaneo presso il ricovero dell’ex Onpi. Arrivano intanto le prime valutazioni sulle motivazioni che hanno portato al crollo: secondo una stima fatta dai responsabili dell’ufficio tecnico comunale il cedimento, oltre a cause legate alle vetustà dell'immobile, sarebbe dovuto anche ad un errore tecnico verificatosi oltre 60 anni fa, quando sull’immobile fu realizzato il secondo piano. “Lo si intuisce guardando l’ala sventrata dal crollo: il pilastro eseguito allora - affermano dal Comune - non poggia su quello originario. Se dagli accertamenti successivi venisse confermata questa nostra prima tesi fatta ad occhio, potremmo dire che il crollo sarebbe solo una naturale conseguenza e il fatto che sia avvenuto a così tanti anni di distanza semplicemente una fortunata casualità”. All’indomani del cedimento strutturale in via Libertà Italiana, crescono i timori di quanti vivono in edifici a rischio crollo.
Nel video allegato le prime testimonianze della gente dopo il crollo e la risposta dell'amministrazione comunale.


 

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di Antonella Losapio
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