Cronaca / Sanità

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I dati più alti al Sud, con punte del 41%

Raccomandazioni in ospedale per un italiano su cinque


Raccomandazioni in ospedale per un italiano su cinque
16/04/2010, 15:04

ROMA – La notizia è decisamente scoraggiante: per curarsi, un italiano su cinque ricorre alle raccomandazioni. Il malcostume, dilagante in ogni ambito sociale a dirla tutta, ha preso piede negli ultimi tempi sia nel settore della sanità pubblica che di quella privata. Stando ad un’indagine effettuata dal Censis su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, dal titolo “Aspettative e soddisfazioni dei cittadini rispetto alla salute e alla sanità'”, il 21,4% ha dichiarato di essere ricorso ad un “aiutino” per facilitare il ricovero. Di questi, poi, uno su tre si è avvalso dell’intra moenia, ossia della visita privata predegenza, prassi assolutamente normale se non fosse che ad effettuarle siano stati gli stessi medici ospedalieri nei propri studi.
Una situazione delicata e di difficile soluzione, che al Sud raggiunge percentuali ancora maggiori, con punte del 41,6% e che il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha dichiarato “un dato importante che non era mai emerso in maniera così chiara. Credo che il dato sia preoccupante e ci imponga una riflessione".

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di Ornella d'Anna
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