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Sono accusati di estorsione aggravata ai danni di un lido

Racket al lido, ordinanza bis per Cuomo e Oliviero


Racket al lido, ordinanza bis per Cuomo e Oliviero
23/07/2010, 16:07

TORRE DEL GRECO - La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha firmato la seconda ordinanza in carcere per Filippo Cuomo, ritenuto dagli inquirenti il reggente del clan Falanga di Torre del Greco e nipote del boss Gaetano Di Gioia, ucciso in un agguato nel maggio del 2009 e Giovanni Oliviero, 27enne di Ercolano fiancheggiatore, ritenuti responsabili del giro di estorsioni ai danni del lido La Sirenetta. Oliviero fu beccato dalla polizia due settimane fa proprio all’atto di intascare una tangente dal titolare del lido. Nella rete di Cuomo, ritenuto dagli inquirenti il reggente del sodalizio criminale, dopo gli arresti che hanno decapitato il clan, erano finiti gli stabilimenti della Litoranea. Ma gli uomini della squadra giudiziaria del locale commissariato di via Marconi sono riusciti a fermare il giro di estorsione. Gli agenti dopo aver accertato la riscossione della tangente si sono recati a casa di Cuomo in via Martiri D’Africa, proprio quando il fiancheggiatore stava rientrando per consegnare la busta contenente la tangente. Immediato l’arresto con l’accusa di estorsione aggravata dall’articolo 7. Reato confermato dalla DDA di Napoli. Intanto i legali dei due hanno già annunciato che faranno richiesta al Riesame.

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di Antonella Losapio
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