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Articolo inquietante su Repubblica

Radio Maria e quelle strane lettere agli ascoltatori sul testamento


Radio Maria e quelle strane lettere agli ascoltatori sul testamento
07/06/2013, 17:07

ROMA - Oggi su Repubblica un articolo racconta una abitudine alquanto spiacevole decisa da Radio Maria, la nota emittente religiosa che trasmette in tutta Italia. 
Un articolo che spoega come Radio Maria abbia mandato ai suoi ascoltatori (che sono per lo più persone anziane) un questionario in 7 punti che, sotto le apparenze di normali domande, nasconde una notevole insidia. La prima domanda è quasi banale: condividi che Radio Maria informi sui lasciti testamentari? Certo, se fosse una informazione neutrale. Ma non lo è. 
Poi al secondo punto spiega - tranquillizzante - che non danneggia i suoi familiari, che comunque ricevono una quota (ma non tutto) dei beni di chi fa testamento. AL terzo punto spiega che per fare un testamento olografo basta scriverlo su un foglio bianco e firmarlo, con data e dati anagfrafici. E quindi ai punti successivi il primo velato invito a fare testamento a favore di Radio Maria. Infine, gli ultimi due punti, la richiesta di inviare a casa del richiedente un opuscolo oppure addirittura un "consulente" inviato da Radio Maria. Un consulente che in teoria dovrebbe solo mostrare cosa è un testamento, ma in realtà è ovvio che farà una buona opera di convincimento a favore dei testamenti per la radio. Ma Radio Maria ha veramente bisogno di questi soldi? In teoria no: essendo gestita indirettamente dal Vaticano, può sempre farsi finanziare da loro. Ma perchè perdere l'occasione di "convincere" gli anziani a versare i loro soldi, ben sapendo quanto sia mentalmente deboli e spesso facilmente raggirabili? Perchè questa faccenda dei testamenti non so se è legale o meno, sono altri a doverlo stabilire; ma sicuramente è un modo per prendere i soldi da chi più ne ha bisogno ed è facile preda di chi abbia un po' di tempo da perdere, un po' dio faccia tosta e una buona parlantina. 

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di Antonio Rispoli
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