Cronaca / Sangue

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Si sono costituiti i tre responsabili

Ragazza aggredita a Napoli: non fu omofobia



Ragazza aggredita a Napoli: non fu omofobia
08/07/2009, 18:07

Si sono spontaneamente costituiti i tre ragazzi che, la notte del 22 giugno scorso, hanno picchiato una 26enne di Villa Literno a piazza Bellini, a Napoli. La giovane, a seguito delle percosse, fu ricoverata all’ospedale Pellegrini dove subì un delicato intervento ad un occhio. Il motivo dell’aggressione però non fu, come si era inizialmente pensato, l’omofobia: si era trattato di un banale litigio da strada, degenerato poi in aggressione. I tre ragazzi hanno raccontato ai carabinieri che quella sera, mentre si trovavano in piazza Bellini, hanno notato che un ragazzo (Gennaro, un amico gay della 26enne) al loro passaggio ha spostato il borsello che aveva a tracolla. Un gesto casuale, ma che il gruppetto aveva interpretato come la reazione al timore di uno scippo. A quel punto, raccontano i ragazzi, l’offesa e il diverbio nel quale si sarebbe inserita la ragazza, che avrebbe urlato verso di loro parole ingiuriose; quindi, il pestaggio. La loro versione non combacia del tutto con quella fornita da Maria Luisa Mazzarella, che ha sempre sostenuto di essere stata presa di mira dopo aver preso le difese del suo amico Gennaro, che veniva dileggiato perché omosessuale. Il terzetto si è presentato nella caserma dei carabinieri con gli avvocati; la loro versione è stata ritenuta attendibile dagli inquirenti. Il pm incaricato delle indagini ha deciso di rilasciare i ragazzi, nei confronti dei quali è stata comunque formalizzata l’accusa di lesioni. Pochi giorni dopo il pestaggio, in piazza Bellini si svolse una fiaccolata contro l’omofobia, alla quale partecipò anche il sindaco Rosa Russo Iervolino; Maria Luisa Mazzarella ha di recente ricevuto dal comune di Sant’Arpino (Caserta) una medaglia d’oro.
Questa mattina Maria Luisa Mazzarella ha ricevuto un’altra onorificenza, la medaglia d’oro al merito civile dal sindaco di Napoli, “per essere intervenuta a difesa di un ragazzo gay assalito da un vero e proprio branco di giovani, qualche giorno fa, in piazza Bellini”. Lo comunicano in una nota Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, e Salvatore Simioli, presidente del comitato provinciale Arcigay di Napoli.

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di Nico Falco
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