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Arrestati il padre ed il neosposo

Ragazza pakistana costretta alle nozze con violenza


Ragazza pakistana costretta alle nozze con violenza
23/02/2012, 21:02

Una storia che potrebbe ricordare quella di “Romeo e Giulietta”, seppur aggiornata ai nostri tempi ma la sua crudele realtà ci ricorda che questa storia non ha nulla a che vedere con la romantica storia d’amore sopra citata. Difatti, il neosposo ed il padre della giovane sono stati arrestati con l’accusa di aver sequestrato e picchiato la figlia di quest’ultimo, per costringerla a sposare per l’appunto il suo connazionale. Quest’incredibile quanto triste storia è accaduta nell’hinterland milanese. La ragazza era stata costretta dal padre a sposare un suo connazionale visto solo in foto, amico di famiglia. Nonostante il disaccordo della ragazza di origini pakistane, ma ormai “milanese” da 12 anni,il matrimonio si celebrò lo stesso.
La ragazza però non ha mai accettato questa situazione, tanto da ribellarsi. Difatti, secondo quanto affermato dal neosposo, la moglie si “concedeva” controvoglia al marito. Così, quest’ultimo ha deciso di rivolgersi al padre della sposa, il quale ha risolto la vicenda ricorrendo alla violenza. Infatti, oltre ad averla picchiata, le ha tolto il cellulare e l’ha tenuta chiusa in casa per evitare che la ragazza avesse contatti con il mondo esterno. Questa storia è continuata fino al 31 ottobre scorso, quando la ragazza è riuscita a recapitare un biglietto con la richiesta d’aiuto ad un suo amico, che stando alle prime indiscrezioni era anche l’uomo di cui era veramente innamorata. Per riuscire a contattarlo la “sposa” aveva lanciato un biglietto dalla finestra. Grazie a questo, il suo “sposo negato” ha immediatamente capito la situazione, convincendo la ragazza a calarsi giù dalla finestra per potersi rivolgere alle forze dell’ordine.
Così ieri mattina, con l’accusa di violenza sessuale, gli agenti della Squadra Mobile di Milano hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti sia del 25enne marito, sia del 50enne padre della ragazza.
A quest’ultimo è stato inoltre contestato il concorso in violenza sessuale. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire l’intera vicenda sia con le testimonianze degli amici, sia dopo che le visite mediche hanno evidenziato i segni delle violenze sul corpo della ragazza.

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di Erika Noschese
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