Cronaca / Sangue

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Ragazzo accoltellato: lo sdegno di Casapound


Ragazzo accoltellato: lo sdegno di Casapound
02/05/2010, 17:05

Roma, 2 maggio - ‘’Vogliono il morto, lo avevamo già detto, e questa volta ci sono andati molto vicini’’. Così Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, commenta il tentato omicidio avvenuto ieri a Napoli, dove un militante di Stupor mundi-Hmo, associazione organica a CasaPound Italia, è stato raggiunto da tre coltellate al petto: il ragazzo stava tornando a casa insieme a un amico, quando è stato riconosciuto, inseguito e quindi colpito da un partecipante a uno dei cortei per il 1 maggio.

‘’Un tentato omicidio - sottolinea Iannone - con tanto di esecutori e mandanti. E se gli esecutori sono i soliti utili idioti che, con il loro odio cieco e senza soluzioni di continuità, si fanno strumento spesso inconsapevole di logiche che li sovrastano, i mandanti sono le istituzioni che, cedendo ai ricatti della sinistra antagonista, garantendone l‘assoluta impunità, giustificando qualunque azione compiuta nel nome dell‘antifascismo, di fatto autorizzano in maniera criminale questi soggetti ad alzare il tiro. Su chi poi sia la prima ‘mandante’ del tentato omicidio di ieri non c’è dubbio: è la ‘signora di Gomorra’, Rosa Russo Iervolino, lo stesso sindaco che, con lo sgombero dell’Hmo, ha dato il via alla diffusione di una vera e propria strategia per l’annientamento di CasaPound Italia e Blocco studentesco, della quale a piazza Navona erano state fatte solo le prove generali‘’.

‘’Ci provocano, ci aggrediscono, tentano di portarci allo scontro in tutti i modi - aggiunge Iannone - E non fa nulla se non ci riescono.
Tanto basta poco per rendere realtà a tutti gli effetti ricostruzioni farneticanti e illogiche dei fatti, se a dargli il sigillo di verità sono l’Anpi, il Pd, la stampa. Basta scatenare una guerriglia urbana e assaltare a colpi di molotov un edificio occupato per giustificare uno sgombero, e Napoli ce lo ha insegnato. Basta difendersi invece che farsi massacrare in silenzio da chi ti vuole negare ogni agibilità politica nelle scuole e nelle università per trasformarsi da aggrediti in aggressori, e piazza Navona, Tor Vergata, Roma Tre ce lo hanno insegnato. Basta indossare una maglietta di CasaPound per essere un ‘provocatore’ che va rieducato a bastonate. E’ un gioco pericoloso, che può finire male, e che va fermato ora. Serve perciò uno strappo irreversibile. Per questo invitiamo gli intellettuali e le intelligenze non conformi a essere presenti il 7 maggio a piazza della Repubblica, a Roma, alla manifestazione del Blocco studentesco e dimostrare da che parte stanno gli uomini liberi. Al di là delle ideologie''.

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di Redazione
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