Cronaca / Giudiziaria

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E' Giuseppe Madonia, al 41bis per la strage di Capaci

Ragusa, vacanze nella villa confiscata per la figlia del boss


Ragusa, vacanze nella villa confiscata per la figlia del boss
19/06/2012, 13:06

RAGUSA – In Italia può capitare che si possa andare in vacanza in un bene confiscato. Con una ulteriore particolarità: ad occupare la villa di lusso, confiscata dal 2010 ad uno dei capi storici di Cosa Nostra, Giuseppe Madonia, condannato all’ergastolo per la strage di Capaci e ora al 41bis, sono la figlia, il genero e altri parenti. I familiari di Madonia avrebbero passato l'estate del 2011 nella lussuosa villa di famiglia sul litorale di Santa Croce Camerina (Ragusa) nonostante l'immobile fosse stato confiscato e trasferito nel patrimonio del comune della riviera Iblea per essere donato ad un Ente nazionale per la protezione degli animali. I due risponderanno di concorso in violazione dei sigilli, arbitraria invasione di edificio e violenza privata aggravata dall'essersi avvalsi della forza intimidatrice derivante dall'appartenenza di Piddu Madonia a Cosa Nostra. Nei prossimi giorni si deciderà sul rinvio a giudizio della coppia.

CONTRATTI -
 I locali della villa (tre stanze da letto, due bagni, cucina e soggiorno) erano completamente arredati e funzionali anche sotto il profilo dell'illuminazione: era stato stipulato anche un contratto con l'Enel, anche se la fornitura dell’elettricità fu cessata per morosità nel novembre successivo. Durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato nella villa lettere datate luglio e agosto 2011, spedite dal carcere e firmate da Giuseppe Madonia, indirizzate alle figlie. Da rilievi di natura tecnica risulta anche che altri parenti della coppia siano stati presenti nella villa. Gli inquilini avevano anche cambiato le serrature.

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di Gaia Bozza
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