Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

In azione una gang di “esperti” che mirava a bandi e licenze

Raid al cimitero, trafugati i fascicoli dall’archivio


.

Raid al cimitero, trafugati i fascicoli dall’archivio
06/02/2010, 12:02


PORTICI – Sono entrati durante la notte all’interno del cimitero e si sono introdotti negli uffici della direzione e in chiesa portando via fascicoli e documenti, un crocifisso del 1840 e due candelabri. E’ l’ennesima incursione nel camposanto di Portici. Il sospetto degli inquirenti che stanno seguendo il caso, però, è che ad entrare in azione stavolta sia stata una banda più organizzata rispetto a quelle che, in precedenza avevano danneggiato tombe e rubato portafiori e arredi funerari. Secondo una prima ricostruzione, la scorsa notte, ignoti si sono introdotti all’interno dell’area cimiteriale scavalcando il cancello secondario che conduce su via Benedetto Cozzolino, più basso di quello che delimita l’ingresso principale. Una volta entrati, i ladri hanno forzato la porta degli uffici e dopo aver forato una parete, hanno avuto accesso ai piani superiori. Obiettivo del raid, arrivare all’archivio del cimitero. I malviventi infatti hanno rovistato tra i fascicoli catalogati nelle stanze della direzione che contengono documenti relativi all’assegnazione dei bandi cimiteriali e alla concessione dei suoli per la realizzazione di cappelle. Al momento si sta ancora verificando cosa effettivamente abbia portato via la banda di ladri. Si attende dunque l’inventario completo degli addetti del cimitero per capire a cosa fosse realmente mirato il raid dell’altra notte. Dopo aver messo a soqquadro l’ufficio della direzione, i ladri sono entrati nella chiesa adiacente . E da qui hanno rubato un antico crocifisso del 1840 e due candelabri d’epoca che si trovavano sull’altare. Il furto è stato scoperto in mattinata dagli addetti ai servizi cimiteriali. Allertata immediatamente la polizia, sul posto sono giunti gli agenti del locale commissariato che hanno proceduto ad effettuare i rilievi del caso. Le indagini dovranno adesso appurare se si tratta di  semplici ladri o di una gang di esperti che cercavano dei documenti ben precisi. Amarezza nelle parole del direttore del cimitero di Portici, Giulio Ruocco. “In passato – ha spiegato il dirigente - abbiamo subito altri furti e danneggiamenti ma mai i ladri si erano introdotti negli uffici. La cosa è decisamente preoccupante. Già lo scorso anno abbiamo chiesto al Comune, un impianto di videosorveglianza per monitorare l’area cimiteriale spesso presa di mira da balordi e malviventi. Ma ad oggi – conclude Rocco-  non è stato ancora realizzato”.

Commenta Stampa
di Elisa Scarfogliero
Riproduzione riservata ©