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Il ragazzo, 17 anni, sparato alla testa da un poliziotto

Rapina alla tabaccheria: morto Antony Fontanarosa


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Rapina alla tabaccheria: morto Antony Fontanarosa
12/01/2011, 13:01

NAPOLI – Non ce l’ha fatta. Antony Fontanarosa, il baby rapinatore di 17 anni che era finito in coma lo scorso tre gennaio dopo un tentativo di rapina ad una tabaccheria, è morto oggi all’ospedale Loreto Mare dove era ricoverato da allora.
Stando alle ricostruzioni, il ragazzo era entrato nel negozio in compagnia di un amico, Alessandro Diana di 19 anni, con lo scopo di recuperare l’incasso dell’attività. Qualcosa, però, è andato storto: Antony è stato colpito gravemente da un proiettile sparato da un poliziotto che si trovava fuori al locale, che gli ha trapassato il cervello. Inutile la corsa in ospedale, le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate. Il personale sanitario non aveva potuto effettuare l’elettroencefalogramma a causa del colpo piantato alla testa, ma l’afflusso di sangue era troppo insoddisfacente per poter pensare ad una guarigione. Adesso, il decesso. I familiari invocano giustizia e chiedono che l’agente di polizia sia indagato, anche se contro di lui al momento non c’è nessun fascicolo aperto.
Il fratello del ragazzo era morto ad aprile 2009, freddato in un agguato per non essersi voluto affiliare al clan camorristico di Ettore Bosti. Ad ammazzarlo lo stesso capo clan, che grazie a quell’omicidio dimostrò all’intero quartiere di essere diventato a pieno titolo il successore di suo padre, il boss Patrizio.
Anche il padre di Antony è morto mentre cercava di mettere a segno una rapina ad un ufficio postale. Insomma, una famiglia ormai distrutta che non si dà pace.

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di Ornella d'Anna
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