Cronaca / Sangue

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Ritrovati vuoti due dei furgoni. Autopsia sulla vittima

Rapina con omicidio, spunta la pista ‘natalizia’


Rapina con omicidio, spunta la pista ‘natalizia’
11/11/2009, 20:11

NAPOLI – Potrebbe essersi trattato di un furto di giocattoli poi degenerato, il raid che è costato la vita a Petro Burban, 58enne ucraino custode della ditta di trasporti “3B” di Acerra, nel Napoletano. L’uomo è stato trovato morto questa mattina all’interno dell’azienda, in via Valignano. Sulla sua nuca, una ferita apparentemente causata da un’arma da fuoco; il referto dei medici parla di altre lesioni all’altezza dello sterno. A poca distanza dal cadavere, un Rottweiler con una zampa ferita da un proiettile. I malviventi sarebbero arrivati passando dal retro. Dal garage dell’azienda mancavano tre camion pieni di giocattoli e vestiti; due dei mezzi sono stati ritrovati nel pomeriggio, vuoti.
Sul corpo del 58enne, che lavorava presso la ditta da appena 10 giorni, è stata disposta l’autopsia per accertare la causa del decesso. Non è chiaro, infatti, se Burban sia morto in seguito ad un infarto (ed abbia battuto violentemente la nuca), o se sia stato ucciso con un colpo di pistola. La ferita d’arma da fuoco presente sulla zampa del cane, però, fa propendere gli inquirenti verso la prima ipotesi. Secondo una ricostruzione, ovviamente ancora tutta da confermare, Burban avrebbe ingaggiato una colluttazione con i malviventi, che lo avrebbero colpito o spintonato.
I tre furgoni Iveco Daily scomparsi dall’azienda nottetempo erano carichi di giocattoli e vestiti. Due mezzi sono stati trovati dalle forze dell’ordine nel pomeriggio nelle campagne di Giugliano, ma vuoti. Circostanza che fa pensare che i delinquenti non fossero intenzionati ai furgoni, bensì al loro contenuto. E’ probabile, ritengono gli inquirenti, che si sia trattato di un furto deciso in vista delle festività natalizie per rifornire il mercato ‘parallelo’ dei regali; un furto che però sarebbe degenerato quando i malviventi si sono trovati faccia a faccia con il custode.
Burban viveva in Italia da circa un anno, con regolare permesso di soggiorno. Era stato assunto come vigilante dieci giorni fa, dopo che l’antifurto del deposito si era guastato. Sul caso stanno lavorando gli agenti del commissariato di Acerra, coordinati dalla Procura di Nola.

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di Nico Falco
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