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Cinque i malviventi fuggiti con il bottino del colpo

Rapina in banca in pieno centro a Roma

Di mira la filiale Unicredit di piazza di Spagna

Rapina in banca in pieno centro a Roma
19/12/2011, 18:12

ROMA – Mentre in due attendevano all’esterno, in tre sono entrati nell’edificio mascherati da vigili urbani, indossando una casacca con su scritto “Polizia Municipale”. È così che il fenomeno dell’assalto alle banche è passato anche per il pieno centro capitolino, per l’esattezza in piazza di Spagna. Cinque malviventi, armati di pistola, hanno fatto irruzione nella filiale di Unicredit che si trova in una delle piazze più famose d’Italia, hanno minacciato gli impiegati e poi si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe, portandosi via le valigie con il bottino del colpo. Il malloppo che i rapinatori si sono fatti consegnare minacciando i dipendenti dell’istituto sarebbe pari a 250 mila euro. La rapina si è verificata alle 15:45, nonostante si fosse in una zona sorvegliata della Capitale e particolarmente affollata per lo shopping natalizio. Per fortuna, però, a differenza dell’altra rapina in banca, verificatasi solo 45 minuti prima in una filiale di Unicredit della città di Taranto, in questo caso non vi sono state vittime. Sono ancora sommarie le informazioni che giungono al riguardo, ma a quanto pare uno dei cassieri dell’agenzia Unicredit svaligiata è stato colpito con un pugno da uno dei malviventi: proprio dopo aver colpito il dipendente, i tre rapinatori entrati nella struttura hanno atteso l’apertura della cassaforte, per prenderne il contenuto. I carabinieri, intanto, stanno ora ascoltando le testimonianze dei dipendenti che hanno subito la rapina: sono in corso anche i rilievi all’interno dell’istituto di credito per cercare di individuare qualche traccia che sia utile per individuare i responsabili.

UN PIANO ORGANIZZATO NEI MINIMI DETTAGLI
L’obiettivo della filiale Unicredit in piazza di Spagna sembra essere stato calcolato nei minimi dettagli, con le dovute precauzioni per i rapinatori: la filiale non ha metal detector e i contenitori del denaro non erano dotati dei “security pack”, che esplodono macchiando di vernice indelebile le banconote. Sulla base di quanto raccontato dai testimoni, si è saputo che i cinque rapinatori avevano un forte accento romano.

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di Antonio Formisano
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